È tornato in libertà il maresciallo Raffaele Martucci, il carabiniere coinvolto nelle indagini, portate avanti dai militari del nucleo investigativo di Castello di Cisterna e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che tentano di far luce sulla condotta di alcuni esponenti dell’arma di stanza presso la stazione di Sant’Antimo, in provincia di Napoli. Il provvedimento di revoca degli arresti domiciliari, scattati il mese scorso, è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari Valentina Gallo, la quale ha ritenuto come interamente decorso il termine della prescrizione relativa alla condotta presa in esame dagli inquirenti, le cui ipotesi di reato fanno riferimento a fatti commessi non oltre il 14 luglio 2010.
Arresti domiciliari revocati dal gip, con la medesima motivazione, anche per Corrado Puzzo, altro militare dell’arma che a inizio mese era stato travolto dalle indagini della Dda. Ai due uomini, gli inquirenti hanno contestato gli stessi reati di corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio, nell’ambito di un’operazione che aveva portato complessivamente alla misura della custodia cautelare per cinque carabinieri e di sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per la durata di un anno a carico di altri tre militari.

