Un’intera giornata dedicata alla salvaguardia e alla tutela dell’ambiente nonché alla cura e alla difesa del territorio: è questa l’iniziativa lodevole intitolata Streets to be cleaned realizzata nel weekend appena trascorso a Sant’Arpino, in provincia di Caserta, dai ragazzi di Spazio Virale e dall’associazione Dimensione Democratica. All’iniziativa, svoltasi all’insegna dell’impegno civile e della cittadinanza attiva, la quale ha visto decine di volontari del territorio impegnati in prima linea nel ripulire dai rifiuti alcuni dei luoghi “nevralgici” della città atellana, in particolare piazzetta Paradiso e il piazzale antistante alla stazione ferroviaria, hanno preso parte anche i volontari della Croce Rossa locale, dell’Unicef e i giovani attivisti impegnati nel movimento ambientalista Fridays for Future, da sempre sensibili sui temi della sostenibilità ambientale e promotori di diverse importanti iniziative nei territori dell’Agro atellano e aversano.
I volontari, armati di scope, guanti, palette e tanta buona volontà hanno provveduto a rimuovere un bel po’ di rifiuti, specialmente plastica e cartacce, abbandonate in strada e sotto i marciapiedi da persone evidentemente incivili e poco rispettose dell’ambiente e degli spazi comuni. I ragazzi e le rispettive associazioni impegnate nell’iniziativa hanno voluto così lanciare un messaggio significativo a tutta cittadinanza, provando a dare, nel loro piccolo, il buon esempio. Sono infatti presenti sul territorio tantissimi giovani che amano e tengono a cuore le sorti della propria città, i quali sono pronti a mettersi in gioco e a “sporcarsi le mani” per trasformare i luoghi nei quali vivono in ambienti più salubri e vivibili, partendo appunto dalla salvaguardia dell’ambiente. Si tratta di ragazzi e ragazze che hanno capito che la sfida del futuro si giocherà tutta sul campo della comprensione di quanto le politiche ambientali siano importanti per uno sviluppo sostenibile, e dalle quali si bisognerà necessariamente ripartire per costruire la società del domani. Per tale ragione i giovani volontari santarpinesi si sono fatti promotori di una nuova visione sul rapporto tra uomo e natura, non più conflittuale ma di simbiosi e di rispetto reciproco: tutelare l’ambiente significa migliorare la qualità della vita e salvaguardare la salute delle persone.



