La sua latitanza durava dal 2023, un’esistenza vissuta nell’ombra tra documenti falsi e identità di copertura. Ma il sipario sulla fuga di Vincenzo Nettuno, 51 anni, è calato ieri pomeriggio a Giugliano in Campania, durante quello che sembrava un banale posto di blocco stradale. I Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno intercettato l’uomo mentre era alla guida. Al momento del controllo, Nettuno ha tentato l’ultima carta: ha fornito generalità fittizie, giustificando l’assenza della patente con una scusa di circostanza. Tuttavia, l’eccessiva tensione e le risposte frammentarie hanno spinto i militari ad approfondire l’accertamento con una perquisizione immediata.
Il database non mente: i documenti erano contraffatti
Nascosti tra gli oggetti personali, gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto una carta d’identità valida per l’espatrio e una patente. Sebbene i documenti apparissero formalmente corretti, l’incrocio dei dati con il sistema informativo delle Forze di Polizia ha rivelato l’anomalia: la foto associata a quei nomi non corrispondeva affatto al conducente. Portato in caserma per i rilievi fotodattiloscopici, il “fantasma” ha finalmente riacquistato il suo vero nome. Vincenzo Nettuno è risultato essere destinatario di un mandato di cattura esteso a tutta l’area Schengen.

