Prosegue senza sosta l’inchiesta sulla presunta corruzione che coinvolge l’ufficio tecnico di Teverola: nella mattinata di oggi, martedì 12 novembre, i carabinieri stanno dando esecuzione ai provvedimenti, tra arresti domiciliari e divieto di dimora, firmati dal giudice per le indagini preliminari Daniele Grunieri su richiesta della Procura di Napoli Nord.
Tra i destinatari degli arresti domiciliari ci sono gli ex sindaci Biagio Lusini e Tommaso Barbato. Con loro sono stati posti ai domiciliari anche Gennaro Pitocchi, tecnico comunale, e Pasquale De Floris, ex consigliere comunale che ha rassegnato le dimissioni a seguito dell’indagine. Ad altri quattro indagati è stato imposto il divieto di dimora nel comune di Teverola: si tratta dell’ex consigliere Pasquale Buonpane (anch’egli dimessosi in seguito all’indagine), dell’imprenditore Angelo Morra, di Alessandro Pisani e Teresa La Palomenta, moglie di Pitocchi. La richiesta di arresto per altri indagati non è stata accolta; inizialmente, la Procura aveva richiesto misure cautelari per 15 persone.

