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Home Cultura Arte

“Sete di libertà”, dal 22 al 25 luglio in mostra alla Reggia di Caserta

Protagoniste dell'evento le donne dell'associazione "Eva" di Casal di Principe e gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Napoli: al centro il tema dell'autodeterminazione femminile

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
21 Luglio 2021
in Arte, Cultura

Dal 22 al 25 luglio le eleganti e maestose sale della Reggia di Caserta ospiteranno la mostra Sete di libertà – Stili e visioni di donne contro la violenza: per l’occasione saranno esposti i manufatti tessili realizzati dalle donne inserite nel progetto EvaLab con il supporto dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e con l’utilizzo delle stoffe e delle sete del consorzio San Leucio Textile. EvaLab è un laboratorio sartoriale femminile realizzato all’interno di un bene confiscato alla camorra situato nel territorio di Casal di Principe, in provincia di Caserta, grazie allo sforzo della cooperativa Eva la quale, fin dal 1999, previene e contrasta la violenza di genere promuovendo i diritti delle donne e l’empowerment femminile. Al progetto prendono parte anche le associazioni Co2, DaSud e Alts.

Nell’ambito dell’esposizione le tematiche affrontate in merito alla questione di genere sono state elaborate e sviluppate sotto il profilo sociologico dalla professoressa Marilisa Moccia, trovando piena applicazione realizzativa nella collezione di abiti disegnati dagli studenti del biennio di Fashion design dell’Accademia. Fin dai momenti della progettazione gli allievi dell’istituto accademico sono stati guidati sapientemente dalla professoressa Maddalena Marciano ispirandosi al viaggio tra i continenti. In questa “via della seta” immaginaria e reale che collega come un ponte l’Occidente con l’Oriente la sintesi perfetta tra culture e spazi geografici è stata individuata proprio nelle forme del kimono, antico abito del Paese del Sol Levante, rivisitate e riadattate al fine di trasformare questo capo millenario in un abito confortevole ed elegante. Ciò è stato possibile anche grazie al grande lavoro della docente Angelina Terzo, che ha donato alle sete di San Leucio una nuova prospettiva incentrata sulla libertà femminile. 

Gli studenti dell’Accademia hanno svolto un ruolo da tutor al fine di accompagnare passo passo le donne coinvolte nel progetto in maniera tale da associare l’idea di liberazione femminile alle tecniche di sartoria. Le sarte sono infatti donne coraggiose che sono riuscite a mettersi alle spalle difficili situazioni familiari, con un passato spesso segnato dalla violenza e dalla paura. In questo modo le donne prendono piena coscienza della loro libertà attraverso la loro stessa forza creativa, elevata a strumento di emancipazione individuale e collettiva. La produzione sartoriale esposta negli appartamenti della Reggia di Caserta non solo è curata fin nei minimi dettagli ma è stata realizzata anche tenendo conto della sostenibilità ambientale. Quella raccontata dalla mostra è una storia di libertà, di riscatto e di bellezza che affonda le radici nella cultura e nella storia del territorio, riportando in auge le antiche produzioni tessili di San Leucio, ma al tempo stesso guarda alle etnie provenienti da tutto il mondo. Si tratta di una visione a 360 gradi su un meltin pot di culture perfettamente riuscito, con uno sguardo anche ai temi della legalità, dello sviluppo locale e dell’economia sociale. 

La presentazione dell’iniziativa si terrà giovedì 22 luglio alle ore 10:30 presso la Sala degli incontri d’arte alla Reggia di Caserta. Per l’occasione, oltre ai saluti istituzionali, illustreranno il progetto Daniela Santarpia, presidente della cooperativa Eva; Lella Palladino, coordinatrice del progetto Sete e moda contro la violenza; Giovanni Allucci, presidente del consorzio Agrorinasce; Tommaso De Simone, presidente della CCIAA di Caserta; Gustavo Ascione, del consorzio San Leucio Textile; Nunzia Nappo, coordinatrice del comitato scientifico dell’associazione Alts e Maria Teresa Imparato, presidente di Legambiente Campania. La presentazione della mostra sarà invece curata da Giuseppe Gaeta, docente di Antropologia culturale all’Accademia di Belle Arti di Napoli e da Maddalena Marciano, docente di Fashion design anch’essa presso l’istituto accademico partenopeo. Modererà l’incontro Antonella Giannattasio, responsabile della promozione e della comunicazione per la Reggia di Caserta. 

Ecco la locandina con il programma completo della giornata del 22:

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Tags: Accademia di Belle ArtiprimopianoReggia di CasertaSete di Libertà
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