Controlli a raffica dei carabinieri del comando provinciale di Napoli su decine di aziende site nell’area della città metropolitana, nell’ambito di un’operazione per il contrasto ai reati ambientali e allo smaltimento illecito dei rifiuti, che proseguirà per tutta la settimana corrente. A scendere in campo sono stati gli uomini del gruppo di tutela forestale, del Nipaaf e di diverse compagnie del territorio, i quali hanno deferito sei imprenditori e comminato sanzioni per oltre 100mila euro. Nella zona del capoluogo partenopeo è stata posta sotto sequestro un’attività abusiva di raccolta e trattamento di rifiuti ferrosi, sita sotto il ponte del raccordo stradale tra i quartieri di Pianura e Soccavo.
Proprio a Soccavo, inoltre, era attiva una rimessa nella quale erano stoccati circa cinquecento metri quadri di rifiuti edili, totalmente privi di tracciabilità: immediatamente sono scattati i sigilli dei militari e il titolare, un 28enne del quartiere Camaldoli, è stato deferito all’autorità giudiziaria. Stoccava pneumatici usati senza alcun controllo a Giugliano in Campania, invece, il gommista di sessantadue anni denunciato per gestione illecita di rifiuti ed emissioni non autorizzate. Scenario identico a Roccarainola, dove un 46enne gestiva un’officina meccanica priva di qualsiasi tipo di autorizzazione, comprese quelle relative allo smaltimento dei rifiuti. Sempre sul territorio del piccolo Comune napoletano, un 42enne incensurato originario di San Gennaro Vesuviano dovrà rispondere alle autorità dello smaltimento degli scarti di lavorazione della sua falegnameria, risultati privi di tracciabilità nel periodo tra il 2003 e il 2019.


