Nella giornata di ieri il personale della polizia di Stato del commissariato di Sorrento ha dato esecuzione a un’ordinanza cautelare di divieto di avvicinamento, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica oplontina, nei confronti di un agente di polizia gravemente indiziato del reato di atti persecutori, in violazione dell’articolo 612 bis comma 2 del codice penale. Le indagini, partite in seguito alla denuncia della vittima, hanno permesso di accertare che l’indagato, in servizio e residente a Napoli, non accettando la fine del rapporto sentimentale, durato tra l’altro meno di un anno, aveva iniziato a stalkerare l’ex fidanzata.
L’agente di polizia, infatti, si era reso protagonista di una serie di continue e incessanti molestie nei confronti della ex, inviandole insistentemente messaggi non richiesti sia telefonicamente che sui vari social network. In preda all’ossessione e alle paranoie, l’indagato aveva addirittura creato una serie innumerevole di profili falsi per spiare l’ex compagna su Facebook. La donna provvedeva, puntualmente, a segnalarli e bloccarli, fino a quando, infastidita dai comportamenti persecutori assunti dall’ex fidanzato non ne ha potuto più: ha presentato un esposto alla polizia, denunciando l’accaduto. In virtù della misura cautelare applicata ieri nei confronti dell’agente di polizia accusato di stalking, lo stesso non potrà, quindi, più avvicinarsi ai luoghi frequentati dall’ex fidanzata, dalla quale dovrà mantenersi a una distanza di sicurezza di almeno 300 metri, né potrà contattare lei o i suoi familiari telefonicamente, sui social network oppure attraverso qualsiasi altro mezzo di comunicazione.

