Venerdì 25 giugno in piazza Umberto I a Frattamaggiore alle ore 10.30 si terrà la cerimonia di inaugurazione delle quattro targhe realizzate in occasione dell’iniziativa intitolata Progetto memoria: anni di piombo in ricordo delle vittime del terrorismo stragista. Le targhe, in totale quattro, sono state realizzate dall’artista e incisore grumese Michele Marseglia: esse rappresentano quattro dei momenti più tragici e drammatici vissuti dalla storia italiana a partire dal secondo dopoguerra.
La prima targa sarà infatti dedicata alla memoria delle vittime della Strage di piazza Fontana: era il 12 dicembre del 1969 quando una bomba fu fatta esplodere a Milano nella sede della Banca dell’Agricoltura. Il bilancio, il primo tragico di quella dolorosa stagione segnata dall’eversione neofascista, fu di 17 vittime e 88 feriti. La seconda targa sarà invece dedicata alle vittime della Strage del treno Italicus: era il 4 agosto del 1945 quando un ordigno esplosivo ad alto potenziale fu fatto detonare all’altezza della quinta carrozza del treno espresso numero 1486, noto anche come Italicus, proveniente da Roma e diretto a Monaco di Baviera. L’esplosione avvenne mentre il convoglio transitava lungo la Grande galleria dell’Appennino, nel territorio di San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna, provocando 12 morti e 48 feriti.
La terza targa sarà dedicata invece alla più grave strage terroristica mai avvenuta nel nostro Paese durante la cosiddetta strategia della tensione, parliamo della drammatica e mai dimenticata Strage di Bologna. Era il 2 agosto del 1980 quando un potente ordigno dinamitardo composto da ben 23chilogrammi di materiale esplosivo fu piazzato all’interno della sala d’aspetto della stazione ferroviaria di Bologna, in quel momento affollata di turisti e di persone in partenza per le vacanze. Alle ore 10.25 in punto di quel fatidico giorno le lancette dell’orologio della stazione si fermarono per sempre per ben 85persone le quali persero la vita nell’esplosione, mentre più di 200 rimasero gravemente ferite. La quarta e ultima targa verrà infine dedicata alla Strage del Rapido 904: era il 23 dicembre del 1984 quando una bomba venne fatta detonare sul treno rapido 904 proveniente da Napoli e diretto a Milano. Il tragico evento, noto anche come Strage di Natale, si consumò anch’esso lungo il tratto della Grande galleria dell’Appennino, come accadde già in occasione della Strage dell’Italicus, poco dopo la stazione di Vernio, in provincia di Prato. In questo ultimo grave attentato terroristico persero la vita sedici persone e ci furono e ben 267 feriti.
“La manifestazione di venerdì – afferma l’autore delle targhe Michele Marseglia – prende spunto dalla convinzione che la memoria in un Paese civile debba essere mantenuta sempre viva, nel bene e nel male. Non bisogna dimenticare gli anni di piombo, parentesi tragica e sanguinosa della nostra storia recente, iniziati proprio a partire dalla Strage di piazza Fontana di Milano. La città di Frattamaggiore – prosegue l’artista – ha voluto realizzare sulla facciata del municipio un vero e proprio luogo della memoria per ricordare a tutti, specialmente alle nuove generazioni, che il processo democratico in Italia ha dovuto percorrere sentieri tortuosi e subire atti violenti. Per questo motivo – conclude Marseglia – sono state prese in considerazioni quattro stragi che hanno coinvolto gente comune sorpresa dalla bombe nei treni, nelle banche, nelle gallerie ferroviarie e nelle sale d’aspetto delle stazioni”.
L’iniziativa di venerdì, dall’importante significato storico e politico oltre che dal grande spessore civile, trova il patrocinio morale del Comune di Frattamaggiore. In occasione dell’inaugurazione delle quattro targhe commemorative sono previsti, inoltre, i saluti e i ringraziamenti da parte del primo cittadino frattese Marco Antonio Del Prete e dell’assessore alla Cultura Michele Granata.