Nella giornata di ieri, 5 febbraio, nel pomeriggio, è stato portato a termine un arresto per spaccio di droga, effettuato durante un servizio di prevenzione e contrasto alla vendita di sostanze stupefacenti. Gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato, quartiere di Napoli situato a ridosso del centro storico, hanno notato in via San Giuseppe Calasanzio un uomo che ha consegnato un involucro a un’altra persona ricevendo in cambio del denaro.
Gli agenti di polizia sono quindi intervenuti, bloccando l’uomo e rinvenendo sulla sua persona 18 involucri contenenti marijuana per un peso complessivo di 50 grammi. In possesso del colpevole, un 35enne nigeriano, scoperto poi senza un regolare permesso di soggiorno e con precedenti di polizia, sono stati ritrovati anche 70 euro in contanti, proventi dell’attività illecita. Identificato come Monday Oriohu, il cittadino nigeriano è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Si è trattato, invece, di una tentata truffa quella che hanno provato a mettere in atto due uomini a San Sebastiano al Vesuvio, Comune napoletano situato sulle pendici del complesso vulcanico Somma-Vesuvio. I due uomini erano il titolare e un dipendente di una concessionaria auto e hanno tentato la vendita di automobili con il contachilometri alterato. L’attività di controllo è nata quando un agente dei carabinieri, in un momento di libertà dal servizio, si è recato nella concessionaria proprio per l’acquisto di un’autovettura, rimanendo però evidentemente insospettito da alcuni numeri.
Sono cominciati così le ispezioni, che hanno permesso di scoprire la presenza di 10 autovetture che portavano un conteggio dei chilometri manipolato. I numeri infatti erano inferiori a quelli accertati durante le ultime revisioni, alcune auto avevano delle differenze che raggiungevano addirittura i 150mila chilometri. Le autovetture erano quindi pronte per essere vendute e per truffare gli ignari clienti. Oltre alle auto che sono state sequestrate, gli agenti hanno trovato anche 2 tablet e alcuni cavi connettori che sono stati probabilmente usati per la manomissione delle centraline elettriche e dei contachilometri. I due uomini sono stati denunciati per tentata truffa.