Questa mattina i carabinieri del nucleo investigativo di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, nelle province di Caserta e Napoli, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea, nei confronti di venti persone accusate, a vario titolo, di essere responsabili di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. I provvedimenti restrittivi (nello specifico diciassette in carcere e tre agli arresti domiciliari) sono il risultato di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione distrettuale antimafia che ha avuto inizio nel luglio 2017 e terminata un anno dopo, nel giugno 2018. Le indagini hanno rilevato due sodalizi criminali che esercitavano le proprie attività illegali dediti allo spaccio di hashish, cocaina e marijuana nei comuni di San Nicola La Strada e San Marco Evangelista, in provincia di Caserta.
Le ricerche hanno gettato luce su una fitta rete criminale: G.O. era il promotore dell’associazione che operava su San Nicola La Strada e si occupava dell’organizzazione relativa all’approvvigionamento della droga. Contemporaneamente, riforniva a sua volta G. C. che gestiva la piazza di spaccio di San Marco Evangelista. M. L. e R. S. si occupavano del lato economico, con la raccolta del denaro e del coordinamento dell’attività di spaccio. Dopo il recupero delle somme per l’acquisto di sostanze stupefacenti nel Napoletano, si provvedeva all’organizzazione dell’attività di spaccio distribuendo i prodotti ai vari pusher. S. M. faceva, invece, da intermediario con il principale fornitore di droga. Oltre ai diversi spacciatori operanti nelle due aree della provincia, P. C. svolgeva la sua attività di spaccio a Caserta. Durante le attività investigative sono state arrestate diciotto persone in flagranza di reato e sono state sequestrate, nel complesso, venti chili di hashish, cento grammi di cocaina, 60mila euro in contanti, diverse armi (nello specifico, quattro pistole e duecentoquindici cartucce di vario calibro) e un giubbotto antiproiettile.

