La richiesta è arrivata dalla Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di cinque persone ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nella mattinata odierna i carabinieri, a Piedimonte Matese, nel Casertano, hanno dato esecuzione alla misura cautelate in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli – Ufficio 27°. Il provvedimento restrittivo costituisce la conclusione di una complessa attività investigativa condotta mediante numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento, nonché con costante attività tecnica.
L’indagine, intrapresa nel luglio del 2016 e conclusasi nel mese di maggio del successivo anno, ha permesso di individuare un’organizzazione dedita alla commercializzazione di sostanze stupefacenti operante in San Potito Sannitico, che aveva organizzato una vera e propria “piazza di spaccio” con la vendita presso il domicilio della coppia V. C. e S. L., dotato di sistema di videosorveglianza per verificare eventuali controlli delle forze dell’ordine.
Nel corso delle indagini è emerso che il gruppo aveva quale fornitore di “fiducia” M. R., il quale a sua volta utilizzava dei “corrieri” per rifornire lo stupefacente nonché “pusher” per la cessione della droga al dettaglio. Gli accertamenti svolti in fase d’indagine, nel consentire l’arresto di uno dei corrieri di M. R. e il sequestro dello stupefacente, hanno rilevato la capacità operativa dell’associazione in grado di gestire e immettere sul mercato ingenti ed eterogenei quantitativi di sostanza stupefacente (cocaina, eroina, hashish), dimostrando capacità di approvvigionamento continuo e sistematico, con cadenza giornaliera e con una suddivisione di compiti strutturalmente volti alla vendita al dettaglio, effettuata anche in luoghi convenzionali e isolati, ben conosciuti alla “clientela”, quasi tutti studenti e operai, che acquistavano la droga per consumo personale o di gruppo.
Lo spaccio avveniva previo contatto telefonico con linguaggio convenzionale e cifrato, quasi mai esplicito, per concordare gli incontri e le cessioni che si verificavano in maniera discreta e veloce in luoghi abitudinari dei comuni di San Potito Sannitico, Piedimonte Matese, Gioia Sannitica, Sant’Angelo di Alife, Alvignano e Dragoni.