A conclusione di una serie di indagini svolte nel territorio del Casertano, a Maddaloni, i carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto un quarantanovenne di Caivano ritenuto responsabile di estorsione in danno di una quarantanovenne albanese e di una trentaduenne bulgara. L’uomo in più circostanze, attraverso minacce anche con arma, ha costretto le due donne ad abbandonare il “luogo di lavoro”, dove le stesse erano solite praticare attività di meretricio, in favore di una quarantatreenne albanese. All’uomo i carabinieri hanno contestato anche il reato di favoreggiamento della prostituzione, in quanto sorpreso, a seguito di un servizio di osservazione, a intascare 180 euro consegnatagli dalla quarantatreenne e corrispondente al guadagno che quest’ultima aveva realizzato a seguito delle prestazioni offerte. L’arrestato è stato trasferito presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
Un mese fa si è svolta a Giugliano in Campania un’operazione antiprostituzione dei carabinieri, conclusosi con una denuncia a carico di nove persone. Nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di Napoli, i militari dell’Arma della compagnia di Giugliano in Campania hanno effettuato dei controlli per debellare il fenomeno della prostituzione, ponendo maggiore attenzione alla zona della Circumvallazione esterna. Le attività di controllo hanno interessato i comuni di Giugliano e Qualiano, con verifiche nei confronti di quindici donne, di varie nazionalità ma quasi tutte provenienti dall’Europa dell’Est. Nove di queste sono state denunciate per atti osceni in luogo pubblico e atti contrari alla pubblica decenza, mentre altre tre sono state sanzionate ai sensi di un’ordinanza del Comune di Qualiano. Al termine dell’operazione antiprostituzione, i carabinieri hanno avanzato diverse proposte: per le donne comunitarie la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, mentre per quelle extracomunitarie la richiesta riguarda l’espulsione dal territorio nazionale.

