Sversamento di rifiuti, sequestrato terreno nell’Avellinese
All'interno dell'area, di proprietà del Comune di Guardia Lombardi, i carabinieri hanno rinvenuto pneumatici, taniche di olio motore esaurito e rifiuti urbani
Era noto come “l’ex area prefabbricati del sisma del 1980” il terreno sito a Guardia Lombardi, ampio circa 500 metri quadrati, posto sotto sequestro per sversamenti illeciti di rifiuti a seguito di un’operazione dei carabinieri della compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi. Sull’appezzamento, di proprietà comunale, i militari hanno infatti riscontrato la presenza di scarti pericolosi e non pericolosi di vario genere, tra cui pneumatici, taniche di olio motore esaurito, sfalci e ramaglie. Sono stati rinvenuti, inoltre pile di rifiuti solidi urbani e residui derivati dall’abbruciamento di tali scarti. Gli uomini dell’Arma sono attualmente al lavoro per individuare i responsabili degli sversamenti.
Sempre in materia di sversamenti sul territorio Irpino, il 18 novembre gli uomini della guardia di finanza avevano posto sotto sequestro una superficie di 10.300 metri quadrati, appena fuori dal centro abitato di Bonito, adibita a discarica abusiva per numerosi rifiuti pericolosi. Sull’appezzamento le fiamme gialle avevano rinvenuto copertoni di veicoli, pneumatici usurai, carcasse di attrezzature in metallo di grandi dimensioni, cumuli di conglomerati bituminosi, bidoni di plastica, materiale ferroso, oggetti di plastica e vetro di diversa misura. La scoperta più allarmante era stata, tuttavia, quella di diverse vasche di Eternit abbandonate sul terreno.
Lo scorso 17 settembre, una discarica abusiva contenente diversi tipi di rifiuti, tra cui probabilmente amianto, era stata scoperta a Mirabella Eclano, sempre in provincia di Avellino. I carabinieri della locale stazione forestale avevano infatti rinvenuto, in un’area comunale di circa mille metri quadrati, otto lastre in fibrocemento, delle dimensioni di quattro metri quadrati ciascuna. Oltre alle lastre, plausibilmente contenenti amianto, erano stati trovati anche alcuni pneumatici dismessi, circa dieci metri cubi di laterizi dismessi di vario genere e due cumuli di rifiuti vegetali. L’area era facilmente raggiungibile e non lontano dalla discarica abusiva, era stato individuato anche un fabbricato di circa 130 metri quadrati all’interno del quale erano stati rinvenuti altri rifiuti, anch’essi pericolosi, per circa sette metri cubi. I militari dell’Arma avevano così posto sotto sequestro l’intera area, assieme al fabbricato.
Il 12 settembre, invece, i carabinieri della stazione di Ospedaletto d’Alpinolo avevano posto sotto sequestro un cantiere situato in località Summonte. In seguito alle attività di indagine eseguite dai militari del corpo forestale per contrastare gli abusi edilizi compiuti ai danni dell’ambiente e del paesaggio irpino, erano state denunciate cinque persone, accusate a vario titolo e in concorso tra loro dei reati di distruzione e di deturpamento di bellezze naturali e paesaggistiche. Dalle verifiche compiute sul luogo dell’abuso era emerso che i cinque denunciati avevano distrutto, all’interno di un cantiere edile, un intero costone roccioso di montagna. L’attività illegale aveva permesso loro di ricavare materiale edile per circa cento metri cubi, che sarebbe poi stato riutilizzato per il rifacimento di una strada situata in una località boschiva nel territorio di Summonte.
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