Svolgere due o più diversi lavori con la stessa Partita Iva non solo è possibile, ma è anche l’unico modo consentito dalla normativa: in tal caso, infatti, la procedura non prevede l’apertura di due Partite Iva quanto l’aggiunta di un codice Ateco a quella già in essere. All’uopo bisogna prestare attenzione alle regole fiscali e burocratiche in vigore, per non rischiare complicazioni con il Fisco.
Vediamo, dunque, quali sono le regole nel caso del doppio lavoro autonomo e cosa fare con la Partita Iva già aperta.
Per chi lavora in regime di partita Iva è quindi fondamentale conoscere bene i codici Ateco a cui corrisponde la propria attività. Si tratta dei codici alfanumerici, composti da una lettera e da due a sei numeri, utilizzati per la classificazione delle diverse attività economiche e adottati dall’Istat. Particolare attenzione agli Ateco va prestata proprio da chi ha intenzione di svolgere diversi lavori in contemporanea. In questo caso, vanno infatti riportati tutti i codici che individuano le attività portate avanti dal lavoratore autonomo. Se quando si apre la partita Iva si ha già intenzione di svolgere lavori diversi, i codici corrispondenti vanno subito indicati nel modello di apertura.