È in corso in queste ore a Napoli un’operazione degli uomini della Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 3 soggetti e di un decreto di fermo nei confronti di una persona minorenne, tutti gravemente indiziati di tentato omicidio e detenzione e porto di arma da fuoco. I provvedimenti sono stati emessi dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale partenopeo su richiesta dalla Procura della Repubblica di Napoli mentre, per il minore, la misura è arrivata dalla Procura presso il Tribunale dei Minorenni del capoluogo campano.
Lo scorso 11 agosto, in seguito ad un’attività investigativa che aveva coinvolto la Procura della Repubblica di Napoli Nord, il personale della squadra mobile di Napoli e il commissariato della polizia di Stato di Giugliano, era stato eseguito un decreto di fermo del Pubblico Ministero nei confronti di un uomo di 36 anni per l’omicidio di Carmine Fammiano. Gli agenti, giunti in seguito ad una segnalazione al 113, avevano ritrovato il corpo della vittima, colpita da tre proiettili ad una gamba, di cui uno aveva reciso un’arteria, all’interno di un veicolo. Dopo l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza e le successive investigazioni si era scoperto che l’omicidio era avvenuto a termite di una lite tra la vittima e un uomo a bordo di un’auto rossa che, dopo aver utilizzato l’arma, si era allontanato velocemente. Grazie alle testimonianze di persone informate sui fatti era stato possibile risalire al colpevole, che alloggiava a Roma, e procedere successivamente all’arresto quando questi, a bordo di un’Alfa Romeo, era sulla strada di ritorno verso la propria abitazione per prelevare soldi e denaro: il fermo era avvenuto presso l’area di servizio Tamoil situata a Frignano, in provincia di Caserta. Nel conseguente interrogatorio, l’arrestato aveva ammesso di aver sparato alla vittima in seguito a una lite scoppiata per motivi di viabilità.

