Nessun danno a persone o edifici, ma una notte di apprensione. Due scosse di terremoto hanno interessato i Campi Flegrei nelle prime ore della notte del 6 gennaio, confermando il perdurare della fase bradisismica che interessa l’area. Gli eventi si sono verificati a distanza di pochi secondi l’uno dall’altro e sono stati localizzati nella zona della Solfatara.
Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il primo episodio, nonché il più intenso con una magnitudo 3.1, è stato localizzato alle ore 3:23 a una profondità molto esigua, circa 2 chilometri. Appena un minuto dopo, alle 3:24, i sismografi hanno registrato una seconda scossa di magnitudo 2.9, leggermente più profonda (circa 3 chilometri). La prima scossa in particolare è stata fortemente avvertita dalla popolazione di Pozzuoli, Bacoli, nei quartieri di Napoli confinanti con l’area flegrea e fino a Melito di Napoli, Casavatore, Pompei e Scafati. Il terremoto è stato avvertito anche sul litorale Domizio, a Mondragone in particolare, e nel casertano.

