Una notte di scosse ha interessato la Campania, colpita da due distinti fronti sismici — non collegati tra loro — tra la zona dei Campi Flegrei e l’Irpinia. In provincia di Avellino l’evento più forte è stato registrato alle 21:49 di venerdì 25 ottobre, con una magnitudo di 4.0, avvertita chiaramente in tutta la regione.
Poche ore più tardi, intorno all’una di notte, la terra ha tremato anche nell’area flegrea. L’Osservatorio Vesuviano ha rilevato una scossa di magnitudo 3.1, con epicentro nella zona della Solfatara. Si tratta dell’evento più intenso di una serie di movimenti tellurici, alcune decine, registrati nella notte, quasi tutti di bassa intensità e concentrati a circa due chilometri di profondità. Negli ultimi mesi l’area dei Campi Flegrei continua a mostrare segni di attività sismica. Solo la scorsa settimana era stato documentato uno sciame con oltre 60 micro-scosse, mentre il 5 ottobre si era verificato un evento di magnitudo 3.3. Le scosse più forti dell’anno restano quelle del 13 maggio (magnitudo 4.4) e del 13 marzo (magnitudo 4.6), quest’ultima la più potente mai registrata nella zona.

