È accusata di contraffazione la 70enne di Terzigno denunciata dai carabinieri nel corso di una serie di controlli sul territorio del Napoletano. Nello specifico, i militari della sezione operativa della compagnia di Torre Annunziata hanno ispezionato un deposito situato in via Zabatta e intestato alla donna. All’interno della struttura sono stati rinvenuti e sequestrati duemila capi di abbigliamento contraffatti, per bambini, insieme a quasi settemila mascherine, non a norma e con marchi falsi, anch’essi destinati ai più piccoli: una scoperta avvenuta proprio la notte prima della riapertura di parte delle scuole della Campania.

Le operazioni hanno interessato non solo Terzigno, ma anche le strade di Boscoreale. i carabinieri della sezione radiomobile e della locale stazione, insieme ai vigili del fuoco, hanno tuttavia rivenuto materiale ben diverso: 600 grammi di marijuana, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento della droga, 11 proiettili e un bossolo calibro 9×21 Luger. Parte della droga, circa 400 grammi, era già suddivisa in dosi per essere venduta. Particolare il luogo del ritrovamento: era tutto nascosto, infatti, nelle aiuole in via Settetermini. Utile è stato l’utilizzo di un escavatore tra le abitazioni presenti.


