Nella mattinata di oggi i carabinieri della stazione operativa radiomobile di Torre Annunziata hanno arrestato il boss Umberto Pesacane, volto già conosciuto dalla giustizia per essere affiliato ai clan camorristici della zona nonché impegnato nell’organizzazione e nella gestione dei traffici di illegali di droga in tutto il territorio del Vesuviano.
Un arresto eccellente quello compiuto stamane dai militari, che hanno fermato il boss alla guida della propria autovettura in via Madonna del Principio a Torre Annunziata, nei pressi dell’uscita dell’autostrada A3. L’uomo è stato fermato nell’ambito dei controlli volti a garantire il rispetto delle normative anti-contagio sul territorio. Fatto accostare con la propria auto dai carabinieri fermi in posto di blocco, l’uomo è stato poi riconosciuto e identificato: si trattava infatti di Umberto Pesacane, noto boss della zona accusato di associazione a delinquere di stampo camorristico e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato così fatto scendere immediatamente dall’auto, perquisito e prontamente ammanettato. Durante le perquisizioni i militari hanno rinvenuto a bordo dell’autovettura diversi quantitativi di droga tra cui alcune dosi di cocaina e diversi flaconi contenenti metadone, una droga sintetica usata come sostitutivo per ridurre la dipendenza da sostanze stupefacenti.
Le operazioni sono poi proseguite con la perquisizione del suo appartamento a Boscoreale: anche lì i carabinieri hanno rinvenuto diversi quantitativi di cocaina e delle boccette piene di metadone. A far cadere il criminale nella trappola è stata dunque la sua dipendenza da droghe pesanti. Il boss cocainomane è posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza preliminare in teleconferenza presso gli uffici della compagnia di Castellammare di Stabia, così come disposto dai giudici del Tribunale di Torre Annunziata. Il malavitoso è stato inoltre sanzionato per aver infranto le norme anti-contagio previste dal Dpcm del 22 marzo 2020 e denunciato in violazione dell’articolo 650 del codice penale.

