I carabinieri della sezione operativa di Torre Annunziata lo avevano appena beccato con una dose di cocaina in tasca. Lui, però, invece di rimettersi ai militari, ha pensato bene (si fa per dire) di far loro una proposta indecente: gli ha offerto 100 euro per interrompere il controllo ai suoi danni. Autore della furbata è un trentottenne di origini marocchine, H. E. M., che in conseguenza della sua azione è stato arrestato per istigazione alla corruzione. L’uomo era stato sorpreso dai carabinieri nella stazione ferroviaria della Circumvesuviana di Torre Annunziata, durante un normale servizio di controllo del territorio. La droga che aveva con sé era per uso personale, ma il trentottenne ha temuto conseguenze peggiori e ha deciso di giocarsi un’ultima carta: l’offerta di 100 euro per “chiudere un occhio”. Naturalmente, però, in questo modo non ha fatto altro che aggravare la sua situazione, passando da una violazione amministrativa, in ogni caso contestata, a una di tipo penale e, quindi, ben più grave. Così, H. E. M. è finito in manette e adesso si trova agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Sempre nell’area vesuviana della provincia di Napoli, a inizio ottobre i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Sorrento avevano trovato diverse dosi di cocaina all’interno di un’auto fermata durante un posto di blocco per controllare il traffico in ingresso in Costiera, lungo la strada statale 145 sorrentina, all’altezza del territorio comunale di Vico Equense nei pressi di Seiano. Alla guida dell’auto vi era un trentanovenne di Boscoreale, con precedenti per spaccio di droga. Nell’auto, c’erano dieci dosi di cocaina pronte per la cessione, ma estendendo la perquisizione in un secondo momento anche a casa del fermato, i militari ne avevano trovate altre, per 20 grammi in totale, assieme a circa 5.000 euro in contanti in biglietti da 50, 20 e 10 euro, sottoponendo il tutto a sequestro. Nel ricostruire i movimenti e i contatti dell’arrestato era emerso che le dosi di cocaina erano probabilmente dirette a insospettabili consumatori sorrentini come approvvigionamento per il fine settimana. Così, il giorno dopo, su disposizione del pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, l’uomo era stato processato per direttissima e condannato a due anni di reclusione e, in attesa dell’esito dei gradi successivi di giudizio, scarcerato e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora fuori dalle province di Napoli e Salerno.

