Ancora un drammatico episodio di violenza domestica, ancora la storia di una donna e di un’intera famiglia fatta a pezzi dalla furia distruttrice di un marito violento, la cui ira si consumava ripetutamente e impunemente, come troppo spesso accade, tra le mura di casa. Una storia che, per fortuna, questa volta ha trovato sul proprio corso il coraggio e la disperazione di un’adolescente e di una bambina, il cui intervento ha fatto in modo che fosse scritto un epilogo ben più tragico per questa vicenda. È accaduto a Torre del Greco, dove i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile del comando locale hanno tratto in arresto un uomo di cinquantatré anni, residente nel Comune costiero vesuviano, con l’accusa di aver minacciato e poi tentato di strangolare la moglie.
Era una scena che, tristemente, si ripeteva ancora da diverso tempo: l’uomo, in evidente stato di alterazione a causa dell’abuso di alcol, aveva cominciato a minacciare la donna brandendo un coltello da cucina, tentando di strangolarla, minacciando di ammazzarla e, successivamente, di togliersi la vita. Un terribile spettacolo a cui le due figlie della coppia, di sedici e dieci anni, non avevano voglia di assistere nemmeno una volta di più: la più grande allora, armatasi di coraggio, ha composto il 112 e, con la voce rotta dal terrore, ha chiesto aiuto ai carabinieri. Giunti velocemente davanti all’abitazione della famiglia, i militari hanno trovato sulla porta la figlia più piccola, che li ha invitati a fare in fretta per soccorrere la madre che, con numerose tumefazioni sul corpo, era alla mercé della rovinosa ira del marito. Immobilizzato a fatica dagli uomini delle forze dell’ordine, per l’aggressore sono scattare le manette e l’immediato trasferimento presso la casa circondariale di Poggioreale, dove attenderà di essere giudicato dalla competente autorità giudiziaria.

