Aveva provato a mettere a segno la famosissima “truffa dello specchietto” ai danni di un ignaro malcapitato. Nel pomeriggio di ieri gli agenti di polizia dell’ufficio di prevenzione generale operativi presso il commissariato di Posillipo hanno tratto in arresto un giovane su indicazione della centrale operativa. Il truffatore è stato, infatti, beccato all’altezza di via Alessandro Manzoni a Napoli, mentre cercava di imbrogliare alcuni automobilisti che avevano parcheggiato le auto in sosta lungo la strada.
All’arrivo della volante sul luogo della segnalazione, i poliziotti hanno notato due persone che stavano discutendo animatamente vicino a due veicoli in sosta. Uno di loro, in maniera molto insistente, pretendeva dall’altro la consegna di una somma di 180 euro in quanto ritenuto colpevole di avergli danneggiato l’autovettura. Gli agenti hanno però accertato quanto tutto ciò non fosse veritiero: il reo infatti, nel tentativo di simulare un danno alla propria auto, aveva in realtà danneggiato lo specchietto retrovisore dell’auto della vittima, provocandone la rottura. Un escamotage tipico messo in atto, nel più classico dei modi, dagli autori di quella che viene definita nel gergo comune come la “truffa dello specchietto”, con l’obiettivo di estorcere denaro all’automobilista ignaro, coinvolgendolo in una simulazione di incidente per poi costringerlo a pagare seduta stante il danno fasullo provocato. Questo tipo di tranello, infatti, viene solitamente perpetrato ai danni delle persone anziane, delle donne al volante e dei giovani neopatentati, considerati dai malfattori soggetti più vulnerabili rispetto agli automobilisti più esperti. È perciò consigliabile accertarsi sempre, in situazioni di rischio, sulla veridicità del danno e delle dinamiche dell’incidente, magari chiedendo l’intervento dei vigili o delle forze dell’ordine se necessario.


