Un importante passo avanti nella lotta contro il cancro al seno arriva dai laboratori dell’Università dell’Illinois. Gli scienziati hanno sviluppato un nuovo farmaco sperimentale, ErSO-TFPy, in grado di distruggere completamente le cellule tumorali con una sola dose. I risultati, ottenuti nei test preclinici su modelli animali e su cellule umane in coltura, mostrano una regressione totale dei tumori di piccole dimensioni e una riduzione significativa di quelli più grandi.
ErSO-TFPy si è dimostrato particolarmente efficace contro il carcinoma mammario ER+, la tipologia più comune di questa malattia. Questa molecola potrebbe rappresentare una rivoluzione terapeutica rispetto ai trattamenti attuali, spesso associati a pesanti effetti collaterali e a un rischio di recidiva entro cinque anni dalla diagnosi.
Una scoperta innovativa
Il farmaco ErSO-TFPy nasce dagli studi condotti dal team del professor Paul J. Hergenrother presso il Dipartimento di Chimica dell’Università dell’Illinois a Urbana-Champaign, in collaborazione con il Carl R. Woese Institute for Genomic Biology e altri centri di ricerca. Questo farmaco deriva da un precedente composto, ErSO, che già aveva dimostrato di eliminare completamente i tumori nei modelli preclinici. Tuttavia, gli effetti collaterali significativi del prototipo iniziale hanno spinto i ricercatori a perfezionare la molecola. Il nuovo composto si distingue per una maggiore potenza e selettività contro le cellule tumorali, riducendo al contempo la tossicità. Nei test effettuati su diverse specie animali – inclusi topi, ratti e cani – il farmaco è stato ben tollerato, senza evidenti reazioni avverse.
Come agisce il farmaco
ErSO-TFPy induce la morte delle cellule tumorali attraverso necrosi, dimostrando un’efficacia straordinaria. I tumori più piccoli sono stati completamente eradicati, mentre quelli più grandi, di dimensioni tra i 500 e i 1500 mm³, sono stati significativamente ridotti o eliminati del tutto. Gli scienziati sottolineano che una tale risposta terapeutica con una sola dose è estremamente rara nei modelli murini. Le attuali terapie per il carcinoma mammario ER+ prevedono spesso anni di trattamento endocrino adiuvante, con possibili effetti collaterali come osteoporosi, trombosi e disfunzioni sessuali, che compromettono gravemente la qualità della vita delle pazienti. Con ErSO-TFPy, si prospetta una potenziale alternativa più rapida e meno invasiva.
Nonostante i risultati promettenti, il cammino verso l’applicazione clinica è ancora lungo. Saranno necessari ulteriori studi per verificare la sicurezza del farmaco prima di avviare i test su pazienti umani. Solo dopo anni di approfondimenti si potrà valutare un’eventuale commercializzazione. L’interesse verso trattamenti innovativi per il cancro al seno resta alto. Recentemente, un team dell’Università di Pittsburgh ha dimostrato che la terapia adiuvante T-DM1 per il carcinoma HER2+ può ridurre del 50% il rischio di recidive invasive o di morte a lungo termine. Lo studio sul farmaco ErSO-TFPy, intitolato “Single Dose of a Small Molecule Leads to Complete Regressions of Large Breast Tumors in MiceArticle”, è stato pubblicato sulla rivista ACS Central Science.