È stato ricoverato quest’oggi in ospedale a Varese Umberto Bossi. Il fondatore della Lega, prelevato in ambulanza dalla propria abitazione, è stato condotto presso il reparto di gastroenterologia del nosocomio di Circolo di Varese, nella città lombarda. Il “senatùr”, così come chiamato affettuosamente dai suoi supporters e dai simpatizzanti della Lega, non verserebbe tuttavia in condizioni gravi e sarebbe sotto lo stretto controllo dei medici. La dirigenza dell’ospedale varesino ha fatto sapere in una nota che l’ex leader leghista sta bene e che presto sarà sottoposto a controlli e accertamenti. Al primo diffondersi della notizia la preoccupazione per le condizioni di salute è stata tanta, visto che Bossi ha avuto di recente diversi problemi di salute, anche gravi, che lo hanno costretto a restare su una sedia a rotelle.
A febbraio scorso il senatore leghista era stato ricoverato sempre presso lo stesso ospedale dopo che, a causa di un malore, cadde e battè la testa. Bossi venne poi intubato e le sue condizioni, che inizialmente parvero critiche, migliorarono nell’arco di alcune settimane. La caduta gli procurò una crisi convulsiva che i medici riuscirono a trattare con tempestività, scongiurando peggioramenti. A marzo fu dimesso e ricoverato presso una clinica a Lugano, in Svizzera, dove fu sottoposto a cure riabilitative. Il “senatùr” non è tuttavia nuovo a problemi di salute, anche gravi: nel 2004 il settantottenne fondatore del Carroccio, fu colpito da un devastante ictus che lo lasciò parzialmente paralizzato, costringendolo a muoversi su una carrozzina vista l’impossibilità di deambulare autonomamente. Fino al 2012 Umberto Bossi è stato segretario federale della Lega, poi si è dovuto mettere da parte a causa di vari problemi, sia di salute sia con la giustizia, pur restando un punto di riferimento all’interno della compagine politica leghista, e spianando così la strada alla “rivoluzione” effettuata da Matteo Salvini, che ha trasformato la Lega da movimento federalista e autonomista in partito sovranista e nazionalista.

