Un viaggio di Natale da non dimenticare, in uno dei luoghi più incantevoli della Campania e alcuni consigli utili per un soggiorno esclusivo e di tendenza nell’incantevole costiera sorrentina e amalfitana, alla ricerca del bello e del “buon vivere”. Lunga circa settanta chilometri, è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’Umanità, in quanto perfetto esempio di paesaggio mediterraneo, per lo scenario di elevato valore culturale e naturale, dovuto sia alle caratteristiche topografiche sia ad una speciale evoluzione storica. La costa che da Castellammare di Stabia si spinge fino a Vietri sul mare scivola dalle pendici dei monti Lattari fra vallate, promontori e terrazze coltivate ad agrumi, viti e ulivi, per poi rincorrersi, a precipizio sul mare, fra piccole insenature, segrete baie, borghi dalla storia millenaria.
Per vedersi riconosciuto l’attributo di divina, questa fascia costiera campana non vanta solo un concentrato di atmosfere e suggestioni: a trasformare la vocazione in un’offerta esclusiva, ci pensano un’antica tradizione turistica e un vero e proprio culto dell’ospitalità, cui umilmente sono dedite, da secoli, intere famiglie. Le strutture ricettive e l’offerta culturale sono pronte a rendere indimenticabile il soggiorno del turista più esigente, in ogni momento dell’anno. Indimenticabile sarà la vacanza che grazie all’offerta degli hotel e dei ristoranti, già noti per la gustosa e ricercata cucina mediterranea, coniugherà il benessere del corpo ai piaceri dell’anima, cui si rivolgono le proposte di percorsi culturali e artistici originali, senza rinunciare alla seduzione dello shopping nelle botteghe dell’artigianato locale.
L’eccellenza, partendo da Sorrento, capitale mondiale dell’ospitalità, si chiama Parco dei Principi, il celebre hotel realizzato dall’architetto milanese Gio Ponti, agli inizi degli anni ‘60. Accomodandosi nella hall sfileranno davanti agli occhi dei visitatori personaggi, sogni e realtà che hanno reso possibile la nascita e lo sviluppo di questo progetto. Infatti, da quando ha compiuto 50 anni, nel 2012, l’hotel ospita un percorso museale permanente, a cura dall’architetto Fabrizio Mautone, in cui sono esposti disegni, fotografie, tavole e bozzetti del genio creativo di Ponti.
Spostandoci lungo la costiera amalfitana, splendono per i loro giardini due hotel di lusso: il Monastero Santa Rosa Hotel di Conca dei Marini e Villa Cimbrione a Ravello. Il primo raccoglie cinquemila piante, provenienti da tutto il mondo e disposte affinché il giardino fiorisca rigoglioso in ogni fase dell’anno. Il legame con il passato della struttura è sottolineato dalle piante officinali e dalle erbe aromatiche presenti in molte aree del giardino, a ricordare come qui le suore le coltivassero già dal XVII secolo, per ricavarne medicinali. I giardini di Villa Cimbrione sono stati in gran parte ridisegnati agli inizi del ‘900, grazie anche al prezioso contributo della botanica inglese Vita Sackville West, e sono ritenuti tra gli esempi più importanti che la cultura paesaggistica e fitologica anglosassone abbia generato nel sud d’Europa. Per coloro che sono in cerca di gustose curiosità è consigliabile il soggiorno presso l’Hotel Casa Angelina a Praiano.
Per i momenti di assoluto relax, invece, si può scegliere di immergersi nelle vasche della Spa disegnata dall’architetto Gae Aulenti per l’Hotel Le Sirenuse di Positano. Oppure rilassarsi nelle sale della Manzi Spa Thermae, che sorge nell’omonimo hotel dell’isola di Ischia. Il centro è alimentato da acque ipertermali che sgorgano dalla famosa fonte del Gurgitello, chiamata così dai Romani, per il rivolo bollente (in latino gurges), che sgorgava all’aperto e si versava in mare. Dal ‘500 al ‘900 questa sorgente è stata protagonista assoluta non solo del Regno di Napoli ma dell’intera Europa, richiamando numerosi personaggi illustri.
Per assaggiare i deliziosi piatti tipici mediterranei si ha l’imbarazzo della scelta. Ad Amalfi consigliamo il ristorante La Caravella, che ospita una delle più importanti collezioni al mondo di opere di ceramisti vietresi, tanto che il locale del patron Antonio Dipino è considerato dai critici un museo più che un ristorante. A Nerano, il ristorante Quattro passi è stato proclamato “Ambasciatore del vino”: la sua storica cantina, ricavata da un’antica sorgente d’acqua, nel dopoguerra, fu scavata a mano per circa 12 metri di profondità, si ramifica su 60 metri quadrati e possiede ben 1400 etichette di vini diverse. Per i più romantici vale la pena fermarsi al ristorante La Sponda, a Positano, che di sera si accende di 400 candele: uno spettacolo irripetibile, cui non mancano le note di un mandolino e una chitarra, interpreti del classico repertorio napoletano.