È il recordman delle evasioni, l’Arsenio Lupin della fuga, un mago dello scavalcamento del muro di cinta. Si stenta quasi a crederci, ma E.R. di Acerra è riuscito a scappare per la quarta volta consecutiva, in altrettanti giorni, dallo stesso luogo. Un via vai dalla Leo Onlus Ong di Valle di Maddaloni, la comunità in cui dovrebbe scontare gli arresti domiciliari, dopo la condanna per maltrattamenti in famiglia ed estorsione.
Nella giornata di ieri, quando per la terza volta ha tentato la fuga, Barbara D’Urso era già pronta ad intervistarlo, per esporre il “caso umano” al giudizio nazional-popolare della casalinga di Voghera, ma anche di Acerra, Cerignola e Canicattì. Quando poi è scappato per la quarta volta in quattro giorni, si è capito che la D’Urso non bastava più: questa è impresa da Guinness dei primati, Oscar dell’evasione, Nobel della diserzione.
E.R. non si è dato per vinto, così come i carabinieri della compagnia di Maddaloni che, in tutte e quattro le occasioni, lo hanno riacciuffato in poche ore e riportato alla Ong, su disposizione del magistrato. La quale Ong non sa più che fare, forse non si è mai trovata in una situazione del genere e spera che fra i suoi 100 e passa ospiti non ci sia chi voglia imitare E.R.
Il primo marzo il 40enne di Acerra apre le fughe dalla Leo Onlus. Ripreso il giorno dopo, è giudicato per direttissima e riportato ai domiciliari, sempre a Valle di Maddaloni. Martedì 3 marzo prova il secondo tentativo. Anche in questo caso gli va male. Dopo poche ore di fuga e un secondo giudizio per direttissima, i carabinieri lo riconsegnano alla Leo Onlus. La sera del 4 marzo evasione numero tre. Come le altre volte, è rintracciato in poco tempo.
I carabinieri della compagnia di Maddaloni, si sono posti immediatamente sulle sue tracce, lo hanno riacciuffato e condotto presso le camere di sicurezza, in attesa della celebrazione del rito per direttissima che si terrà nella mattinata odierna. Dove verrà rinchiuso questa volta E.R.?