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Home Cronaca

Vendevano illegalmente prodotti caseari: sequestrata a Napoli una tonnellata di mozzarella (Video)

Interessate due aziende tra San Giovanni e Ponticelli. Elevate anche maxi sanzioni previste per la presenza di tre lavoratori in nero

redazione di redazione
3 Settembre 2020
in Cronaca, Napoli
di mozzarella

Il comando provinciale della guardia di finanza di Napoli ha scoperto, tra i quartieri San Giovanni a Teduccio – zona Vigliena – e Ponticelli, due attività commerciali clandestine dove venivano stoccati illegalmente e messi in vendita, anche di notte, prodotti lattiero-caseari. Sequestrati un locale in cui veniva esercitata l’attività abusiva e una tonnellata di mozzarella non certificata, ovvero priva delle autorizzazioni amministrative e sanitarie di tracciabilità, destinata a bar, ristoranti e alberghi della Regione. Individuate anche centinaia di etichette, realizzate per attestare falsamente le caratteristiche organolettiche, la provenienza delle materie prime utilizzate per il confezionamento, la data e il luogo di produzione che, se apposte sul packaging, avrebbero creato pericolo per la salute di centinaia di consumatori.

L’intervento è stato condotto dai finanzieri del secondo gruppo, coadiuvati dal dipartimento di prevenzione dell’Asl Napoli 1 Centro, e ha interessato due aziende, la prima risultata sconosciuta al fisco, la seconda riconducibile a un caseificio in cui gran parte dei prodotti e la mozzarella erano privi della documentazione igienico-sanitaria necessaria per ricostruirne la provenienza e la qualità. Elevate anche maxi sanzioni previste per la presenza di 3 lavoratori in nero.

Recentemente sono stati 40 i chili di carne di pollo e di tacchino sequestrati dai carabinieri del Nas di Napoli, perché in cattivo stato di conservazione. Gli alimenti erano stoccati in un centro di accoglienza per richiedenti asilo di Posillipo ed erano destinati alle persone ospitate. Al legale rappresentante dell’associazione che gestisce il centro sono state contestate violazioni amministrative per un importo di circa 5mila euro. È stato, inoltre, diffidato a sanare le carenze igienico sanitarie del centro di accoglienza.

Il mese scorso, invece, i carabinieri di Grumo Nevano insieme al personale specializzato dell’ Asl Napoli 2 Nord, avevano denunciato un trentacinquenne di origini bengalesi titolare di un negozio di vendita di generi alimentari in via Roma. Trovati vari ortaggi privi di qualsivoglia informazione utile ai fini della tracciabilità e della carne in cattivo stato di conservazione. I militari e gli ispettori sanitari avevano sequestrato i circa 90 chili di verdura e i 50 chili di carne. A carico del titolare erano state elevate sanzioni per un importo complessivo di 3.500 euro.

 

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Tags: Napoli
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