“La prima tranche arriverà presumibilmente già alla fine del mese di gennaio”. A dirlo, in un’intervista al Messaggero, il commissario straordinario, il generale Francesco Paolo Figliuolo, parlando del vaccino Novavax.
In particolare il nuovo vaccino Novavax, dice il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Giorgio Palù è “un’ulteriore arma potente” per combattere il Covid, prodotto con una diversa tecnologia, con un vantaggio “rispetto ai vaccini mRna” dal momento che non ha bisogno della catena del freddo.
Intanto per fronteggiare l’avanzata di Omicron si prospetta anche l’ok l’anticipo della dose booster da 5 a 4 mesi. Un’ipotesi, già esaminata a livello tecnico e per la quale si attende il via libera dell’Aifa, che secondo quanto si apprende da fonti qualificate, sarebbe di prossima approvazione. “Sappiamo che a cinque mesi cala l’efficacia del vaccino, magari si potrà anticiparla o ci sarà la possibilità di prenotarla per alcune fasce d’età”, dice il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. Si rafforza inoltre anche la possibilità di estendere in Italia la terza dose anche per gli under 18 (ora il richiamo al termine del ciclo vaccinale completo è approvato dai 18 anni in su).
E dagli Usa l’annuncio che la Food and Drug Administration americana ha dato il via libera alla pillola per il Covid di Pfizer, che diventa così il primo farmaco da poter assumere a casa contro il virus. A tal proposito, Figliuolo poi spiega: “La Struttura commissariale, su indicazione del ministro della Salute, ha acquisito un quantitativo di farmaci antivirali orali (pillole anti covid) del tipo Molnupiravir e Paxlovid, pari rispettivamente a 50 mila cicli di trattamento e 200 mila cicli di trattamento. Le prime dosi dei Molnupiravir (Merck), circa 12mila trattamenti, sono arrivate ieri, in anticipo sui tempi previsti. Mentre le prime consegne di Paxlovid (Pfizer) sono attese per febbraio-marzo 2022”.