Dopo mesi di serrate indagini messe in campo da parte dei carabinieri della compagnia di Casal di Principe, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, sono stati individuati e arrestati i due uomini ritenuti i responsabili degli attentati dinamitardi avvenuti sul territorio del Comune di Villa Literno, nel basso Casertano, nel periodo che va tra gennaio e maggio dello scorso anno. I due uomini, residenti rispettivamente a Casal di Principe e a Villa Literno, sono stati raggiunti in giornata da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli Nord: i due sono stati accusati dal Gip napoletano di detenzione illegale e porto di ordigni esplosivi in luogo pubblico.
Le attività degli investigatori hanno avuto inizio a gennaio dello scorso anno, in seguito allo scoppio di un ordigno esplosivo all’interno dell’area di un distributore di carburanti sito sul territorio di Villa Literno. A distanza di pochi mesi, un episodio analogo, vedeva coinvolto lo scoppio di un altro ordigno esplosivo nel cortile di un’abitazione, sempre a Villa Literno, forse per motivi intimidatori. E’ emerso inoltre dalle indagini, che gli indagati avrebbero dovuto far esplodere anche un terzo ordigno, senza tuttavia riuscire ad innescarlo, abbandonandolo pericolosamente sul luogo dell’attentato dinamitardo, e disinnescato in maniera tempestiva dagli artificieri. E’ stato grazie a questo fatale errore commesso dai due sprovveduti malviventi che gli investigatori, coadiuvati dalle forze dell’ordine, sono riusciti a risalire all’identità dei due bombaroli emettendo il mandato di arresto.

