Ha deciso di tornare sul ring Vincenza Improta, dopo ben due anni di stop agonistico e di lontananza dalla competizione. La ragazza, originaria di Teverola, in provincia di Caserta, combatterà nel circuito agonistico nazionale e internazionale Xfc (Extreme fighter champion). Figlia d’arte del maestro Antonio Improta e sorella dell’olimpionico Giovanni Improta, Vincenza vanta un palmarès di tutto rispetto: la ragazza è una star italiana della kick boxing; è stata campionessa europea Iska (organismo internazionale che regola le partite di karate sportivo e kick boxing); campionessa nazionale kick jiujitsu; campionessa nazionale boxe Asi; campionessa italiana di pugilato Fpi a squadra, nel periodo in cui risultava tesserata con le fiamme oro della sezione di Marcianise. Tra i suoi traguardi personali, inoltre, si annoverano anche due medaglie d’oro, ottenute alla coppa del mondo di San Marino, e un titolo mondiale dilettanti.
La decisione è stata presa in sincrono con tutto il suo staff che, con i nomi importanti del padre Antonio e del fratello Giovanni, risulta essere un’arma vincente nell’arsenale di Vincenza Improta. La lontananza dal ring e dalla competizione, evidentemente, si sono fatte sentire e il richiamo dello sport agonistico è stato troppo forte. Anche se attualmente non c’è ancora il semaforo verde per tornei e competizioni, Vincenza si mostra già concentrata sugli allenamenti e sui risultati che vorrebbe raggiungere nell’immediato futuro. “Nel momento in cui la Federazione avrà il via libera per le competizioni da combattimento, seppure io sia stata lontana dall’agonismo – afferma Vincenza, sicura di sé e dei suoi mezzi – cercherò di portare a casa qualche risultato di prestigio. Sono pronta a mettere in gioco la mia esperienza passata”. Ha le idee chiare anche per un futuro non così vicino Vincenza, che ha intenzione di raccogliere l’eredità di famiglia: “Nel mio futuro ci sarà, sicuramente, l’insegnamento tra le fila dello staff tecnico della mia famiglia che, da 25 anni, è una realtà della kick boxing dell’Agro aversano e di Terra di lavoro”.

