Nella serata del 30 settembre, alle ore 20 circa, è giunta al commissariato di polizia di Stato di Aversa una segnalazione telefonica di due uomini, padre e figlio, che hanno riferito di essere stati violentemente aggrediti a San Marcellino, in piazza Municipio. Poco dopo le pattuglie della squadra volante del del posto fisso operativo della polizia di Casapesenna sono intervenuti sul posto segnalato dai due, i quali hanno indicato agli agenti le persone che, a loro dire, li avevano aggrediti poco prima. I presenti, nonostante il tentativo di allontanarsi dal luogo, sono stati prontamente bloccati e identificati. Le indagini svolte nell’immediatezza, anche visionando alcune registrazioni delle telecamere di esercizi commerciali della zona, hanno permesso ai poliziotti di ricostruire i fatti, appurando che in un primo momento vi è stata una violenta rissa tra minorenni all’esterno di un bar poco distante dalla piazza e che, a seguito dell’evento, uno dei ragazzi ha chiamato il padre, un uomo di 42 anni in suo aiuto. Nonostante la presenza di un adulto, tuttavia, la situazione non è ritornata alla calma e, anzi, è degenerata in una violenta rissa che ha visto coinvolti da un lato padre e figlio e dall’altro tre minorenni. Pertanto, tutte le persone coinvolte sono state denunciate in stato di libertà all’autorità giudiziaria per il reato di rissa.

Proprio ieri la polizia di Stato aveva eseguito un provvedimento di sospensione di un’attività commerciale, emesso ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza dal Questore di Caserta. La chiusura era stata disposta per un periodo di 10 giorni ai fini di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica e interessa una pizzeria del centro di Santa Maria Capua Vetere dove, nella serata del 22 agosto scorso, si era verificata una violentissima rissa con il coinvolgimento della titolare, di alcuni dipendenti e di diversi avventori, sedata solo grazie all’intervento della squadra volante del commissariato di Santa Maria. Gli immediati accertamenti e le successive attività d’indagine dei poliziotti avevano consentito di acquisire dei concordanti indizi di reato nei confronti di tutti i partecipanti che, per tali fatti, erano stati denunciati alla locale Procura della Repubblica.

