Doveva essere una pagina sportiva fatta di divertimento e di gioia collettiva, di calcio giocato sul campo e di sano agonismo, di quello che appassiona grandi e piccini, ma soprattutto di rispetto delle regole, e invece si è trasformata nell’ennesima brutta storia di violenza allo stadio. Dopo gli scontri e le violenze avvenute durante le partite di calcio Maddaloni – Real Galatia e Nocerina – Foggia, questa volta è toccato all’incontro del Campionato d’eccellenza tra Real Forio e Monte di Procida Calcio.
La questura di Napoli infatti, in seguito alle violenze che hanno coinvolto una delle due compagini calcistiche avvenute il 25 gennaio scorso, ha emesso nei confronti dei responsabili di tali violenze, quattro Daspo che sono stati prontamente notificati dai carabinieri della stazione di Forio d’Ischia: dei quattro denunciati tre sono tifosi della squadra ischitana mentre il quarto è un dirigente sportivo della Real Forio.
Secondo le ricostruzioni di quel fatidico 25 gennaio il dirigente sportivo della Real Forio, durante l’incontro, entrò senza autorizzazione nel campo di gioco dirigendosi minacciosamente verso il guardalinee. Da qui ne scaturirono prima accuse verbali nei confronti dell’uomo della terna arbitrale, poi una violenta colluttazione tra i due che vide la rovinosa caduta del malcapitato il quale si accasciò a terra coprendosi il volto. Il giudice di gara, vista la violenza e la gravità inaudita dell’episodio accaduto sul campo, nel disporre le cure mediche nei confronti della vittima e impossibilitato dal proseguire la condotta arbitrale, dovette sospendere il gioco. Tale decisione provocò le reazioni scomposte e immotivate dei tifosi di casa. Al termine dell’incontro, un gruppo di tifosi della Real Forio, fomentati dalle violenze avvenute poco prima in campo, accerchiarono l’auto della terna arbitrale con le peggiori intenzioni: solamente l’intervento tempestivo degli uomini in divisa riuscì a scongiurarne il linciaggio.
Una scena che non voremmo più vedere e di cui non vorremmo più sentir parlare, ma che ci impone una riflessione seria su una piaga, quella della violenza negli stadi, che sta inquinando il gioco del calcio. Una situazione d’emergenza, quella venutasi a creare negli stadi campani, che necessita dell’intervento immediato delle autorità affinché, con pugno duro e soluzioni mirate, si facciano carico di risolvere questo grave problema estirpandolo alla radice.