Ancora una violenta aggressione, l’ennesima, si è consumata lungo i binari della Circumvesuviana: questa volta, ad avere la peggio, è stato il capotreno di un convoglio ferroviario mentre questi era fermo all’altezza della stazione di Cicciano. Secondo quanto raccontato dalla vittima, il treno si accingeva a partire dalla banchina quando un uomo ha tentato di aprire le porte posteriori già chiuse. A quel punto il responsabile del convoglio ha invitato il passeggero ritardatario a salire dagli accessi anteriori, chiedendogli di mostrare il titolo di viaggio e di indossare gentilmente la mascherina di protezione, così come previsto dalle regole anti-Covid vigenti sui mezzi di trasporto.
L’uomo, tuttavia, invece che comportarsi in maniera civile e adeguata, ha iniziato a inveire con offese e ingiurie contro il povero capotreno il quale stava facendo solamente il proprio lavoro. Tra i due ne è nato così un acceso diverbio visto che il passeggero “ribelle” continuava a rifiutarsi di indossare la mascherina facendo perdere ulteriore tempo al treno che era pieno di pendolari. Pertanto il dipendente dell’Eav si trovava costretto a lasciarlo a terra. Improvvisamente, mentre i due discutevano animatamente, l’uomo si è scagliato contro il capotreno prendendolo a pugni in faccia per poi strappargli con violenza la mascherina di protezione dal volto. La vittima, che nel frattempo aveva rischiato di cadere rovinosamente sui binari in seguito alla vile aggressione appena descritta, ha così chiamato immediatamente le forze dell’ordine che sono giunte sul posto dopo un po’.

