Ancora arresti e denunce nel Napoletano per contrastare i reati di violenza sulle donne, in continuo aumento anche durante l’attuale emergenza sanitaria. Le forze dell’ordine della provincia di Napoli, infatti, hanno provveduto in queste ore ad allontanare dalle vittime diverse persone accusate di maltrattamento domestico. Ad Arzano, un uomo di 23 anni è stato tradotto nel carcere di Poggioreale dopo la denuncia da parte di una donna incrociata per strada dai carabinieri, col sangue al naso e le lacrime agli occhi. Il suo convivente e aggressore, già noto alle autorità, è stato trovato in stato di ebbrezza e in possesso di cocaina. Un caso di violenza domestica è stato registrato dai militari anche a Cimitile, dove un padre di famiglia è stato denunciato dai carabinieri per aver aggredito la figlia ventenne. Anch’egli risultava essere ubriaco al momento dell’aggressione.
Ruoli invertiti, invece, a Quarto, dove è toccato a una madre di 53 anni subire gli abusi del figlio, fino a convincersi a telefonare al 112. Non era la prima volta, in questi mesi, che la donna denunciava simili maltrattamenti, ma solo a seguito dell’ultimo intervento dei carabinieri il figlio violento è stato allontanato dal domicilio, in attesa di giudizio. A Poggioreale, quindi, un uomo già noto alle forze dell’ordine e arrestato due anni fa per maltrattamenti e lesioni personali è stato bloccato dai militari mentre provava a introdursi nell’appartamento della ex fidanzata. Mentre ad Afragola, a essere vittima di minacce a causa di una relazione finita è stata una ragazza di 27 anni, che ha sporto denuncia contro l’ex marito.

