Si apre finalmente uno spiraglio per i lavoratori Whirlpool di Napoli, ormai diventati famosi loro malgrado per le tantissime iniziative di protesta attuate negli ultimi mesi in seguito alla decisione di chiudere il sito partenopeo e procedere con i licenziamenti. Nessuna vittoria, nessuna decisione favorevole, almeno per il momento. Ma un primo passo, ed è già qualcosa, considerata l’assoluta rigidità da parte della multinazionale statunitense in merito a una possibile trattativa. Un incontro breve tra sindacati e rappresentanti della stessa azienda, alla presenza del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha sancito un primo slittamento dei licenziamenti al 15 ottobre (erano previsti per il 29 settembre). Tempo che servirà alla Whirlpool per valutare un nuovo piano di riconversione sulla mobilità sostenibile presentato da Invitalia.
Si tratta di un progetto che punta sulla costituzione di un polo industriale, a partire dalle filiere già presenti in Campania dell’auto e del trasporto su rotaia. Piuttosto soddisfatti e fiduciosi Gianluca Ficco, segretario nazionale della UIilm responsabile del settore elettrodomestici, e Antonello Accurso, segretario della Uilm Campania. Entrambi sono concordi su questi punti: “Alla Whirlpool chiediamo di non procedere con i licenziamenti e di avviare un confronto serio. Ma anche che la stessa multinazionale paghi un prezzo per la folle idea di chiudere lo stabilimento di Napoli, e che a pagarlo non siano i lavoratori“. La “telenovela” dei lavoratori dello stabilimento di via Argine, dunque, continua.
Segui già la pagina Facebook Il Crivello.it?

