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Mal di gola e antibiotici: quando è giusto assumerli

L’uso sconsiderato di antibiotici è la causa di resistenza ad essi che determinerà in un futuro ormai sempre più vicino una incapacità di trattare patologie infettive o situazioni in cui occorrerà realmente assumerli.

Dott.ssa Lucia Santoro di Dott.ssa Lucia Santoro
23 Gennaio 2022
in Rubriche, Salute e Benessere

“Dottoressa ho mal di gola, può darmi un antibiotico?” Ogni giorno, soprattutto nei mesi più freddi dell’anno, si presentano al banco delle farmacie persone che lamentano mal di gola e pongono al farmacista questa domanda che si tramuta spesso in pretesa. Nella maggior parte dei casi la scelta di assunzione di un antibiotico non proviene da un consiglio medico o sulla base di una prescrizione ma solo ed unicamente dal paziente/cliente che solitamente ricordando esperienze pregresse fa autodiagnosi e vede nell’antibiotico l’unica cura e soluzione. Tuttavia le cause del mal di gola possono essere differenti e solo dopo averle individuate è possibile intraprendere la terapia più idonea e realmente risolutiva.    

Il mal di gola è un’irritazione dell’orofaringe che può gradualmente intensificarsi rendendo dolente anche la deglutizione di cibi e bevande. I sintomi più comuni sono bruciore, arrossamento, gonfiore, placche alle tonsille. Nella maggior parte dei casi la risoluzione avviene spontaneamente entro circa 7 giorni dall’esordio dei primi sintomi.

Le cause possono essere diverse come ad esempio infezioni batteriche, infezioni virali che sono le più comuni, allergie e reflusso gastroesofageo. Gli antibiotici vanno assunti solo in caso di infezioni batteriche e sarà il medico a definire a seguito di una visita se occorra o meno ricorrere a questi farmaci prescrivendoli solo se realmente necessari.

Difatti l’uso sconsiderato di antibiotici è la causa di resistenza ad essi che determinerà in un futuro ormai sempre più vicino una incapacità di trattare patologie infettive o situazioni in cui occorrerà realmente assumerli. L’abuso contribuisce alla comparsa di batteri in grado di sfuggire alla loro azione.

Anche se il paziente lamenta mal di gola ricorrente nel corso dell’anno la causa e la terapia spesso non sono le stesse per cui non vale la legge del “ho assunto la scorsa volta quando ho avuto mal di gola ed è sparito entro pochi giorni”. Solo nel 10-20% dei casi il fattore scatenante è un’infezione batterica anche se nel 70-80% dei casi si ricorre all’uso di antibiotici.

Anche la non aderenza alla terapia può influire sul tempo di ripresa del paziente e sulla reale risoluzione del problema. È necessario rispettare gli intervalli tra una somministrazione e quella successiva e rispettare la durata della cura non interrompendola al primo segnale di miglioramento. Infatti se il batterio non viene del tutto debellato può sviluppare resistenza al farmaco e la terapia sarà stata vana.

Chi soffre di mal di gola dovrebbe inizialmente trattare il problema con antinfiammatori locali o per via orale in forma di spray o caramelle, talvolta bastano anche prodotti contenenti attivi naturali dalle proprietà lenitive e disinfettanti. Qualora i sintomi non accennino a diminuire dopo almeno una settimana ed insorgono febbre alta o placche alle tonsille diventa necessario un consulto medico.

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Tags: antibioticiprimopiano
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