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Home Spettacoli Musica

Il “Teatro Barone” si prepara ad ospitare la rassegna “Jazz Club”

Dall'11 novembre al 30 dicembre lo storico "Teatro Barone" di Melito di Napoli ospiterà la prima edizione della rassegna musicale "Jazz Club". Un appuntamento da non perdere per gli amanti della musica live

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
7 Novembre 2022
in Musica, Spettacoli

Lo storico Teatro Barone di Melito di Napoli, dopo la recente ristrutturazione che ne ha ridisegnato gli spazi e gli ambienti interni, ospiterà nei mesi di novembre e dicembre un’imperdibile rassegna jazz dedicata agli amanti della grande musica. Dall’11 novembre al 30 dicembre, nelle ampie e spaziose sale della nota istituzione culturale melitese, sarà ospitata la kermesse concertistico-teatrale intitolata Jazz Club nelle vesti della sua prima attesissima edizione. Saranno quattro in totale gli appuntamenti da non perdere, che si svolgeranno nel solco già tracciato dal Bagnoli Jazz Festival, al fine di proporre anche nell’hinterland napoletano un’offerta musicale ricca e di qualità, per sperimentare un nuovo modo di produrre musica e fare comunità al di fuori degli schemi ordinari dello show business e del mainstream.

Il salone d’ingresso del Teatro Barone

Per l’occasione il teatro sarà completamente ridisegnato, passando dall’originaria capienza di 900 posti, a un intimo e raccolto jazz club da 190 posti a sedere, così da trasformarsi nella location perfetta dove mettere in scena spettacoli imperdibili rivolti a un pubblico che sappia amare e apprezzare la musica dei grandi autori e protagonisti del jazz. L’ambizioso obiettivo degli organizzatori è quello di “aprire le porte” del jazz a una platea di spettatori più ampia e vasta possibile, portando la musica in un territorio, come quello della provincia a nord di Napoli, troppo spesso orfano di eventi culturali di spessore e privo di un’offerta musicale di qualità. Il cartellone della rassegna Jazz Club proporrà dunque agli spettatori quattro appuntamenti da non perdere con la musica e gli spettacoli di alcuni dei più importanti artisti della scena musicale campana e nazionale: andiamo a vedere quali.

La galleria inferiore del Teatro Barone

Venerdì 11 novembre, alle ore 20:30, per la serata di apertura della rassegna, si esibiranno sul palco del Teatro Barone gli Hermanos, virtuoso guitar trio composto dai chitarristi Nico Di Battista, Max Puglia e Francesco Cavaliere. I tre musicisti coniugano insieme stili e generi differenti, svariando dalle sonorità iberiche del flamenco a quelle del jazz più puro, passando per il manouche, noto anche come gypsy jazz, genere ereditato dalle tradizioni musicali gitane dei popoli Rom e Sinti e che trovò nel jazzista Django Reinhardt uno dei suoi più grandi interpreti. Il trio di musicisti nasce dall’esigenza di creare una sintesi originale del percorso umano, artistico e musicale di ognuno di loro. Si tratta di un progetto innovativo, capace di svilupparsi nel solco della tradizione, per dare vita a un’espressione artistica ricca e intensa, in grado di custodire e valorizzare le influenze musicali di ogni musicista. Il risultato di questa sinergia è un’opera efficace e convincente, ricca di virtuosismi e di improvvisazioni come solamente il jazz è capace di regalare. Sarà una serata da non perdere per gli amanti dei fraseggi veloci e degli arrangiamenti funambolici.

Venerdì 25 novembre, sempre alle ore 20:30, sarà la volta dello spettacolo musicale Neapolitans Songs, vero e proprio melting pot tra i suoni acustici della tradizione musicale partenopea e il moderno suono dell’elettronica. Protagonista della serata sarà il musicista Vito Ranucci, virtuoso del sassofono e compositore di estrazione classica il quale ha sperimentato negli anni ogni genere musicale, dal jazz alla musica popolare, passando per il rock progressivo e psichedelico fino ad approdare alla musica elettronica, collezionando nell’arco della sua carriera importanti collaborazioni al cinema e a teatro con personalità del calibro di Mario Monicelli, Michele Placido e Giorgio Albertazzi. Gli entusiasmanti componimenti di Vito Ranucci, che ci raccontano di una Napoli costantemente avvolta da un sogno onirico, in bilico tra la realtà e l’immaginazione, città crocevia di culture e tradizioni che guardano al passato, al presente e al futuro, si fonderanno magnificamente con l’unica e inconfondibile voce dalle tonalità arcaiche e ancestrali della cantante partenopea Consiglia Licciardi, una delle più importanti interpreti contemporanee della canzone napoletana.

Venerdì 16 dicembre, alle ore 20:30, andrà in scena sul palco del Teatro Barone, lo spettacolo intitolato Le avventure di Tony Monten. Si tratta di un’incredibile e rocambolesca jazz story scritta, diretta e interpretata dall’eclettico autore teatrale Lino Volpe, il quale sarà accompagnato da due musicisti d’eccezione: il maestro e chitarrista Pietro Condorelli e il sassofonista e compositore Gianni D’Argenzio. Tony Monten è un impresario italo-americano noto per essere uno dei più grandi organizzatori di eventi della scena jazzistica americana, ma anche per essere ricercato dalla polizia, dai creditori e dalle sue tre mogli. Da Louis Armstrong ad Al Capone, dalla Chicago degli anni ‘20 alla New York di Duke Ellington, fino ad arrivare alla 52th Avenue di Charlie Parker, la storia di Tony Monten è un continuo susseguirsi di aneddoti divertenti e irriverenti, impreziositi da appassionanti gag sulla musica di quegli anni, un’epoca d’oro per il jazz. Durante lo spettacolo saranno inoltre proiettati i meravigliosi fumetti animati dell’illustratrice Silvana Orsi, già curatrice del documentario Bird Lives! Story dedicato al sassofonista Charlie Parker, una delle più grandi leggende della musica.

Venerdì 30 dicembre, per l’ultima serata della kermesse, andrà in rassegna l’imperdibile spettacolo musicale intitolato Coprifuoco, progetto strumentale ideato dal pianista Sasà Mendoza il quale, accompagnato dal suo quintetto, presenterà l’omonimo album. Assieme a lui, sul palco del Teatro Barone, si esibiranno anche due musicisti di prim’ordine, Peppe Sannino e Michele Montefusco, già attivi nelle fila dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore. L’esibizione si svolgerà all’insegna dei temi latin e delle tipiche sonorità mediterranee da sempre care a Mendoza, impreziosite e valorizzate dalle tastiere e dal suono analogico dei sintetizzatori, così da regalare quel tocco vintage che proietterà gli ascoltatori nelle magiche suggestioni del jazz fusion degli anni ‘70, ricalcando le orme dei grandi pianisti americani come Lyle Mays e Chick Corea, entrambi scomparsi di recente. Non mancheranno, nel corso della serata, omaggi agli amici e agli artisti con i quali il pianista ha collaborato nell’arco della sua lunga carriera, come il tastierista Joe Amoruso, e ancora James Senese, Enzo Gragnaniello e Tony Esposito.

Per ogni serata della rassegna Jazz Club, gli ospiti saranno accolti con un frizzante calice di prosecco a fargli da benvenuto. I biglietti sono acquistabili in prevendita sulle piattaforme di ticketing on-line AzzurroService e VivaTicket. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito internet www.teatrobarone.com oppure contattando i numeri di telefono 081 341 8905 e +39 327 865 4469. A Melito di Napoli arriva la grande musica.

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Tags: jazzJazz ClubMelito di NapolimusicaprimopianoTeatro Barone
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