Mozzarella di Bufala Campana, la più amata dagli italiani: 9 su 10 l’hanno consumata nel 2022
La Mozzarella di Bufala Campana è diventata, dunque, un fenomeno mondiale, incarnando lo stile di vita italiano, fatto di gusto e piacere. Produzione a +26% (in 6 anni)
Era il 13 luglio 1981 quando un gruppo di lungimiranti imprenditori decise di unire le forze e puntare alla salvaguardia e promozione di quello che oggi è diventato uno dei prodotti simboli del made in Italy. Circa 43 anni dopo, il metodo di lavorazione non è cambiato, grazie all’innovazione tecnologica sono stati elevati gli standard qualitativi ed è migliorata la logistica.
La Mozzarella di Bufala Campana è diventata, dunque, un fenomeno mondiale, incarnando lo stile di vita italiano, fatto di gusto e piacere. E tra i formaggi Dop che fa registrare la crescita di produzione più alta tra il 2016 e il 2022, mettendo a segno un aumento del 26%, a fronte di una crescita media del 10% della produzione certificata dei formaggi DOP. Nove italiani su dieci hanno consumato mozzarella di bufala nell’ultimo anno, il 25% almeno una volta a settimana e il 20% è pronto a farlo anche a colazione. L’85% la preferisce cruda al naturale.
Mozzarella di Bufala Campana Dop
Èquanto emerge dal primo Osservatorio Economico sulla filiera della Mozzarella di Bufala Campana Dop, realizzato dal Consorzio di tutela in partnership con UniCredit e Nomisma, presentato oggi a Milano nella Tree House di UniCredit. L’Osservatorio ha analizzato struttura, performance e mercati del comparto.
Trai consumatori più frequenti, il 74% conosce il significato del marchio Dop e il 69% non è influenzato dal prezzo. Un marchio che per la stragrande maggioranza è indice di qualità, determina il prezzo ed è garanzia di determinate caratteristiche organolettiche, sicurezza e controlli e freschezza. Il 37% sceglie la mozzarella di bufala da acquistare per sé e la sua famiglia soprattutto proprio per la presenza del marchio Dop, il 35% se è campana, il 34% in base al prezzo, il 34% in base alla certificazione di qualità. C’è poi un 26% che guarda alla presenza di promozioni, ma in assenza di sconti sul prezzo il 67% continuerebbe ad acquistarla, sebbene in quantità minori, il 24% nella stessa quantità, mentre a rinunciarvi sarebbe solo il 9%. E di fronte a una ‘spending review’ di consumi di prodotti giudicati superflui, la mozzarella è considerata un cibo da tagliare solo dal 10% dei consumatori.
Mozzarella di Bufala Campana Dop
Nel 2022 sono stati prodotti 55 milioni e 814 mila chili di mozzarella DOP, con una crescita del 3,8% sull’anno precedente. Aumenta anche la quantità di latte idoneo alla DOP, passando da 295.434 tonnellate del 2021 a 305.829 del 2022. Inoltre negli ultimi dieci anni, dal 2012 al 2022, si è ampliato pure il patrimonio di bufale da latte allevate nell’area DOP, passando da 321.433 a 374.297 capi.
È il Nord Ovest dell’Italia il territorio dove si acquista più mozzarella DOP (il 34,9%), mentre all’estero la Francia si conferma il primo Paese tra i mozzarella-lovers, assorbendo da sola il 33% dell’export. Tra i mercati più promettenti per i prossimi anni spicca, a detta dei produttori, il continente asiatico con Emirati Arabi, Giappone, Cina e Corea del Sud nella top ten degli scenari futuri.
Nomisma ha tracciato anche l’identikit del consumatore della Bufala Campana DOP: è maschio, appartiene alle Generazioni X (41-55 anni) e Millennials (26-40 anni), è un imprenditore con figli con titolo di studio e reddito alti, abita in Centro Italia e conosce il valore aggiunto del marchio DOP. “Come emerso dalla survey sul consumatore, in uno scenario economico incerto, le famiglie italiane sono pronte a rendere più leggero il carrello della spesa, ma la mozzarella di bufala campana DOP figura in fondo alla lista dei cibi eventualmente da tagliare e lo farebbe solamente il 10% dei consumatori”, ha sottolineato Denis Pantini, responsabile Agroalimentare di Nomisma, che ha illustrato i dati.
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