Continuano le analisi e le rilevazioni rese note settimanalmente dall’Arpac, l’Agenzia regionale per l’ambiente in Campania, che dopo aver pubblicato lo studio sul miglioramento della qualità dell’aria nel mese di marzo, ha analizzato le quantità di sostanze inquinanti presenti nell’atmosfera, in particolar modo di monossido di azoto (No), biossido di azoto (No2), monossido di carbonio (Co), benzene (C6H6) e di polveri sottili (Pm10 e Pm2.5). Si tratta infatti di sostanze inquinanti altamente pericolose per l’ambiente e per la salute umana, ma che al tempo stesso rappresentano i marcatori ambientali di valutazione della qualità dell’aria che respiriamo.
Lo studio pubblicato sul sito dell’Arpac (consultabile qui) dimostra come, a partire dall’entrata in vigore delle misure di lockdown in Campania, ci sia stata una drastica riduzione di sostanze inquinanti nell’atmosfera, in particolar modo di monossido di azoto, la cui quantità nell’atmosfera si è ridotta mediamente del 65%. Una forte riduzione dovuta al ridimensionamento dell’uso di automobili, principali produttrici nell’atmosfera di questo pericoloso agente inquinante. Le analisi sono state svolte in collaborazione con il Centro di monitoraggio meteorologico e climatologico della Regione Campania, il Cemec, che ha incrociato i dati forniti dalle centraline di rilevamento dell’Arpac con le variazioni climatiche che hanno interessato in questi giorni la nostra regione.



