Descrivere le difficoltà di una realtà lavorativa tramite un uso satirico e parossistico degli stilemi del genere crime: questa la formula narrativa utilizzata da Il Boss del teatro, la miniserie web ideata da Antonio Grosso assieme ad Ariele Vincenti e scritta in collaborazione con Pierpaolo Piciarelli. Al centro della storia ci sono le vicissitudini di alcuni giovani attori teatrali, alle prese con gli ostacoli che ogni neofita del mondo dello spettacolo deve affrontare sul cammino verso la realizzazione professionale nel settore. Ospite di lusso della quarta puntata è Biagio Izzo, qui nelle vesti di uno zio del protagonista dedito alla malavita.
A svelare come sia nata l’opera, che Il Crivello sta proponendo ogni domenica sul proprio canale YouTube, è lo stesso Grosso: “L’idea nasce in maniera assolutamente casuale durante una tournée, ‘cazzeggiando’ con Antonello Pascale e Ariele Vincenti – spiega l’attore – e pensando un po’ ai meccanismi che regolano questo mondo non scevro da politicizzazioni e popolato da compagnie talvolta pilotate nelle proprie scelte di appoggiare determinati attori o spettacoli. Abbiamo pensato di raccontare tutto ciò, ironicamente e – sottolinea – con una ovvia e comica estremizzazione, attraverso la metafora della malavita”.

