Trent’anni di operato senza alcuna autorizzazione ambientale. Il triste e pericoloso record appartiene a un’azienda abusiva di Marigliano, città napoletana a nord del Vesuvio, nel Nolano. Nel corso di un’operazione di sicurezza ambientale, i carabinieri forestali, in collaborazione con i militari della locale stazione di Marigliano, hanno sequestrato l’azienda e denunciato il titolare. I due equipaggi hanno controllato un opificio che trattava materiale ferroso e hanno scoperto che era privo, ormai da decenni, delle documentazioni in materia ambientale. La vasca di raccolta dei reflui era colma di liquidi e non c’era il minimo rispetto per le corrette procedure di smaltimento dei rifiuti. Il titolare dell’azienda è stato denunciato per smaltimento illecito, gestione illecita, abbandono di rifiuti ed emissioni in atmosfera senza le prescritte autorizzazioni.
I controlli alle aziende da parte dei carabinieri del comando provinciale di Napoli si sono estese anche in altre zone della provincia napoletana, in particolar modo a Casalnuovo di Napoli, comune confinante con i territori di Volla, Sant’Anastasia e Pollena Trocchia. Le operazioni di ispezione nelle imprese produttive hanno consentito ai carabinieri della locale tenenza, in collaborazione con i militari del Nas, di scoprire nel deposito di una ditta locale ben novemila mascherine di protezione. Il materiale era di produzione estera e non conforme alle normative di legge ed è stato tutto sequestrato e sottoposto a controllo.

