È un manifesto programmatico di interventi quello delineato, nel giorno della ripresa della mobilità tra le varie regioni d’Italia, dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Durante la conferenza stampa di oggi pomeriggio, infatti, oltre a ribadire la volontà di proseguire con le riaperture progressive, in virtù del lento miglioramento dei dati epidemiologici in tutto il Paese, il presidente ha infatti annunciato una serie di interventi a sostegno dell’economia e delle famiglie da attuare nel breve e nel lungo periodo. Tra le manovre da realizzare, c’è anche un piano di fiscalità di vantaggio per le regioni del Sud. “A distanza di un mese dal 4 maggio, quando abbiamo riaperto l’intera filiera della manifattura, i cantieri delle costruzioni – ha detto Conte – i numeri sono incoraggianti: gli ultimi monitoraggi, infatti, non segnalano situazioni critiche né situazioni di sovraccarico delle strutture ospedaliere su tutto il territorio nazionale. Il trend dei nuovi casi diagnosticati è in costante diminuzione in ogni regione, dalla Lombardia alla Sicilia. Questo dimostra che la strategia adottata in queste settimane è quella giusta”. Il presidente ha poi ribadito la necessità per tutti di non abbassare la guardia e rispettare le misure anti-contagio. “Colgo un rinnovato entusiasmo, ci siamo inoltrati – ha aggiunto il premier – nella stagione bella, in giro nelle nostre strade e nelle nostre piazze c’è questa grande attenzione per la socialità ritrovata. Giusto, giustissimo: ci meritiamo il sorriso, l’allegria dopo settimane di duri sacrifici, ma è bene ricordare sempre che se ci ritroviamo adesso in questa condizione è perché abbiamo accettato tutti insieme di compiere dei sacrifici”.
Nodo centrale della conferenza stampa è stato, tuttavia, il rilancio dei settori produttivi del Paese, messi a dura prova dall’emergenza sanitaria e anche, come ammesso da Conte nel corso del suo discorso, da ritardi nell’erogazione di bonus e ammortizzatori sociali. “Ora dobbiamo fare i conti con l’emergenza economica e sociale“, ha precisato il presidente, che ha espresso la volontà di continuare con quegli interventi che hanno già permesso di stanziare, negli ultimi 60 giorni, 80 miliardi di aiuti a famiglie, lavoratori e imprese. “Dobbiamo continuare a intervenire in tanti settori che sono in grave sofferenza: penso ad alcune filiere della manifattura, penso al settore del turismo, dello spettacolo, ne cito alcuni, ma queste sofferenze – ha ricordato Conte – riguardano interi e ampi settori del commercio e dell’artigianato. Dobbiamo tornare a intervenire con altre misure ancora più efficaci, anche nel breve periodo”. Per il presidente si profila all’orizzonte l’occasione per disegnare un Paese diverso, per rilanciare e rinnovare l’Italia dalle fondamenta, superando quei problemi strutturali che si trascinano da tempo. Una chance molto importante sarebbe fornita, secondo il capo del governo, dai soldi messi sul tavolo dalla Commissione europea con lo strumento del Recovery fund. “Dovremo cogliere quest’opportunità – ha sottolineato Conte – e spendere bene questi soldi. Sulla capacità di spesa e sul progetto di Paese che sapremo realizzare si misurerà la forza e la credibilità del sistema Italia”.

