La stagione estiva è ormai quasi arrivata e anche se per quest’anno le vacanze non saranno delle migliori, causa Covid-19, chi più chi meno si concederà qualche giorno di relax in riva al mare. Se nel precedente articolo ci siamo soffermati sulla necessità di proteggere la propria pelle dai danni causati dai raggi solari, un occhio di riguardo è bene averlo anche verso la protezione dei capelli. Vediamo dunque la struttura del capello per poter capire come meglio trattarlo. Partendo dalla porzione più profonda e andando verso quella più esterna, strutturalmente è possibile distinguere essenzialmente tre parti: bulbo, radice e fusto. Volendo invece sezionare il capello orizzontalmente distinguiamo: cuticola, ovvero lo strato più esterno, che gioca un ruolo fondamentale nella protezione da traumi meccanici o anche fisico-chimici, corteccia o strato intermedio, contenente melanina che dona resistenza ed elasticità e midollo, ovvero lo strato più spesso e interno negli animali, sottile o assente nell’uomo.
Ma qual è la componente principale del capello? La cheratina, proteina ricca in vitamine e oligoelementi la cui attività può essere compromessa da: uso intensivo di sostanze chimiche quali ad esempio tinture o shampoo troppo aggressivi, raggi solari, alcuni farmaci, carenze alimentari e fattori genetici o ormonali. Se da un lato complessa è la risoluzione dei danni qualora le origini siano farmacologiche, genetiche o ormonali, d’altro basta qualche piccola e quotidiana attenzione ad esempio nella scelta dei prodotti che applichiamo sui nostri capelli o dei nutrienti contenuti nei cibi che assumiamo tramite la nostra dieta per avere una chioma sana e folta.
Vediamo ora qualche utile consiglio. In vista dello stress che i capelli subiscono a causa dei raggi solari è bene evitare in questo periodo trattamenti quali schiariture, colpi di sole o tinture non necessarie in quanto danneggiano la cuticola. Anche l’uso di piastra lisciante o ferro per onde perfette, entrambi molto utilizzati dalle donne, dovrebbe essere ridotto.
Questi strumenti infatti tramite il calore diffuso vanno a denaturare la struttura data dalle proteine del capello. Andando al mare cresce anche il numero di lavaggi settimanali che stressano la radice del capello, favoriscono l’infiammazione del cuoio capelluto determinandone una più intensa caduta, nonché perdita di luminosità. Dunque, evitare lavaggi non necessari e scegliere uno shampoo delicato (preferibilmente pH 5) poco schiumogeno e privo di profumazioni, possono rappresentare due validi aiuti. L’uso dei balsami, specialmente quelli contenenti olio di argan, jojoba o mandorle, riduce il crespo e contrasta i danni causati dalla salsedine del mare o dal cloro delle piscine. Inoltre quando ci si espone al sole bisognerebbe prediligere anche l’uso di spray o oli protettivi.
La scelta dipende dal tipo di capello da trattare. I latte-spray sono più idratanti e dunque preferiti da chi ha capelli più fini, mentre gli oli spray possono essere una valida scelta per chi oltre a proteggere i propri capelli vuole anche donarvi luminosità. La combinazione di entrambi potrebbe essere una valida soluzione.
Come suddetto anche la dieta è fondamentale per mantenere i nostri capelli in salute. Chi assume quotidianamente frutta e verdura ha sicuramente capelli più luminosi rispetto a chi non le preferisce. Volendo essere più precisi, possiamo dire che le vitamine del gruppo B favoriscono la rigenerazione e proliferazione cellulare, la circolazione sanguigna e la sintesi di proteine. Osserviamo a tal proposito quali sono, come agiscono e dove possiamo trovarle.
La vitamina B1 o Tiamina evita la caduta dei capelli e ne favorisce la crescita; la troviamo in spinaci, piselli, semi, pesce, frutta secca.
La vitamina B2 o Riboflavina è indispensabile per la rigenerazione cellulare e di conseguenza per la crescita dei capelli oltre che luminosità. La troviamo in alimenti quali latticini, carote, carne, pesce e uova.
La vitamina B3 o Niacina migliora la circolazione afferente al cuoio capelluto, stimola la crescita e previene o limita la caduta dei capelli. È presente per lo più in uova, latte, barbabietola e sedano.
La vitamina B6 o Piridossina è implicata nel processo di trasporto dell’ossigeno nel sangue, nonché nell’apporto di questo ai follicoli piliferi. La troviamo nel pesce azzurro, nei legumi e nell’avocado.
La più conosciuta per importanza nella cura dei capelli è la vitamina B8 o vitamina H o Biotina. Essa è coinvolta nella formazione di amminoacidi costituenti la cheratina che abbiamo visto essere essenziale nella struttura del capello, nel ripristino dei follicoli piliferi, nella stimolazione della crescita e nel donarvi forza e resistenza. Quali sono le migliori fonti alimentari di Biotina? Cibi integrali o frutta come banane e fragole. Da non dimenticare è la vitamina B9 o acido folico presente in verdure a foglia verde, legumi, agrumi, farine integrali e in grado di donare luminosità oltre che resistenza alla caduta. La vitamina B12 o Cobalamina è essenziale per la crescita e il nutrimento e la troviamo in soia, quinoa, latticini oltre che frutta e verdura.