Grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e alle indagini preliminari condotte dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, è stata sgominata nella giornata di ieri la banda del buco che stava per mettere a segno un colpo alle poste di San Marcellino, nell’Agro aversano.
Gli ufficiali della polizia giudiziaria della squadra mobile di Caserta, coadiuvati dai militari dell’Arma dei carabinieri, hanno dato esecuzione al decreto di fermo nei confronti di sei individui gravemente indiziati di associazione a delinquere e di tentata rapina nei confronti dell’ufficio delle Poste italiane situato in corso Italia 167, nel comune di San Marcellino. Stando a quanto emerso dalle indagini condotte dagli investigatori, la banda criminale aveva preso in affitto un appartamento al piano terra situato nei pressi della sede postale, da qui aveva realizzato un tunnel lungo duecento metri collegato alla rete fognaria al fine di garantire il trasporto della refurtiva e realizzare il piano di fuga. Realizzato a fondo il disegno della rapina con accurati studi e sopralluoghi, il colpo sarebbe dovuto avvenire stamattina, subito dopo la consegna del denaro da parte del furgone portavalori, e avrebbe avuto come obiettivo la cassaforte. Una volta introdotti nell’ufficio postale grazie a un grosso buco effettuato nel pavimento, i rapinatori avrebbero minacciato i dipendenti, impossessandosi della refurtiva, e scappando via attraverso i cunicoli.
La mossa d’anticipo eseguita dai carabinieri e dalle forze di polizia ha fatto sì che la rapina andasse in fumo. Le indagini sono partite grazie a diverse intercettazioni telefoniche e ambientali, che hanno permesso di comprendere i reali piani della banda del buco. Dopo gli arresti gli inquirenti hanno reso noto tutto lo schema organizzativo che l’associazione criminale aveva ideato al fine di portare a compimento il colpo. Le perquisizioni hanno portato alla confisca di un’arma da fuoco, che sarebbe stata utilizzata dai rapinatori per minacciare i dipendenti e il direttore delle poste, e di diversi attrezzi da lavoro e tute specifiche, il tutto utilizzato per eseguire lo scavo sotterraneo. I membri del gruppo si erano inoltre avvalsi di diverse apparecchiature per la comunicazione e di mezzi di trasporto “puliti” per eseguire i lavori di scavo nel sottosuolo senza attirare troppe attenzioni.
Una volta scoperto il piano criminale, gli indiziati sono stati identificati e raggiunti dalle forze dell’ordine prima che potessero realizzare la rapina, e sono stati condotti presso la casa circondariale di Santa Maria di Capua Vetere. Martedì un furto analogo era stato portato a compimento a Napoli ai danni di un supermercato situato nei pressi di piazza Cavour. La banda del buco aveva addiruttura sventrato i pavimenti e le pareti di una chiesa. Sul caso sono in corso le indagini dei carabinieri al fine di individuare i responsabili e consegnarli alla giustizia.