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Home Spettacoli

Napoli Teatro Festival Italia nel segno di Eduardo con “Fu Lumena”

Stasera l’interpretazione di Lucianna De Falco rende omaggio al personaggio di Filumena Marturano. In programma anche "Il Colloquio", la prova generale di "Pre ludi" e altri interessanti appuntamenti

Raffaella Papaccioli di Raffaella Papaccioli
12 Luglio 2020
in Spettacoli, Teatro
Napoli Teatro Festival Italia

Un omaggio alla figura di Filumena Marturano è al centro del cartellone odierno del Napoli Teatro Festival Italia, evento giunto alla tredicesima edizione e per la quarta volta diretto da Ruggero Cappuccio. In prima assoluta, infatti, nella Fagianeria del Real Bosco di Capodimonte, alle 21 e alle 23, va in scena Fu Lumena – Un’altra storia in omaggio alla figura di Filumena Marturano, per il testo e la regia di Salvatore Ronga, con le musiche di Antonio Monti. L’attrice napoletana Lucianna De Falco interpreta Lumena, una donna, che, con accenti comici e grotteschi dialoga, in una sorta di delirio, con gli spettri del suo passato: le compagne del lupanare e i clienti della pasticceria, la serva fedele e il vecchio amante di sempre, fino alla rivelazione finale che ha il sapore della vendetta e dello sberleffo. Attraverso Lumena, le cui lacrime sono quelle di ognuno di noi, lo spettacolo si propone indagare il personaggio di Filomena Marturano nelle sue pieghe più nascoste per costruire un’altra storia possibile, una storia che affronta anche aspetti della biografia di Eduardo De Filippo, dentro e oltre il mito.

Ma il programma di oggi del Napoli Teatro Festival è molto ricco, poiché oltre a Fu Lumena propone la prova generale aperta di Pre ludi, alle 22 nel Casino della Regina della reggia di Capodimonte, come anticipo dell’inizio di SportOpera, sezione che persegue l’obiettivo di recuperare l’originale relazione tra arte e sport, a cura di Claudio Di Palma e Vesuvioteatro. Tratto da Virgilio, Omero e Nonno di Panopoli, Pre ludi, che debutta ufficialmente domani 13 luglio nella stessa location, ospita, accanto all’attore Mariano Rigillo, nomi celebri del mondo sportivo come Patrizio Oliva, Pino Maddaloni e Margherita Granbassi. Meravigliosi endecasillabi saranno recitati con le musiche dal vivo di Massimiliano Sacchi al clarinetto, Gianluca Rovinello all’arpa, Marcello Giannini alla chitarra, Pasquale Benincasa alle percussioni e la voce di Annalisa Madonna, per mettere in scena l’attore-atleta alle prese col ritmo, col respiro e con le cesure della gara. “Per gli antichi egizi la parola Nefer sintetizzava il concetto di bellezza e perfezione. Un ideale che – spiega Claudio Di Palma – nella rimodulazione grafica del geroglifico si traduceva nel segno di una trachea e un cuore suggerendo così la sintonia ritmica tra respiro e pulsione cardiaca come sintomo ideale della perfezione. SportOpera 2020 ricerca teatralmente nei momenti in cui lo sport intuisce, sfiora o fallisce quella sintesi, quegli attimi di tempo in cui il fiato e il battito concedono nuove percezioni del mondo e nei quali si può decidere se osare o rinunciare”.

Alle 21, inoltre, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale, si alzerà il sipario su Il Colloquio di Collettivo Lunazione, progettato e diretto da Eduardo Di Pietro e prodotto da Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini. Lo spettacolo, che è stato già vincitore del Premio Scenario Periferie 2019, prendendo ispirazione dal sistema di ammissione ai colloqui periodici con i detenuti presso il carcere di Poggioreale a Napoli, porta sulla scena tre donne, interpretate da Renato Bisogni, Alessandro Errico, Marco Montecatino, in attesa, come altri, di incontrare i propri cari, la cui reclusione si riflette sulle loro vite, sui loro comportamenti, sulle loro attività e sulla loro psiche. Pertanto, spiega la compagnia, la detenzione coincide con una fatalità vicina, come la morte, che deturpa l’animo di chi resta.

Contemporaneamente, nel Cortile della Reggia di Capodimonte la compagnia Vuccirìa Teatro replica David, spettacolo non consigliato ai minori di 14 anni, coprodotto da Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini e Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia. Joele Anastasi, nel triplice compito di autore, regista e attore, racconta la genesi di David in un lavoro che si presenta soprattutto come simbolo di una grande assenza. Poi, alle 19.30, nell’ambito della rassegna musicale 7 gradi a cura di Massimiliano Sacchi, nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, gli estimatori potranno assistere al #teatrocanzone delle EbbaneSis, il duo femminile formato da Serena Pisa e Viviana Cangiano che si sono distinte per la loro capacità di fondere timbri, divertimento e narrazione, con cui hanno saputo conquistare rapidamente il pubblico prima via web e poi attraverso i concerti che le hanno portate fino in Russia e negli Emirati Arabi. L’esibizione delle EbbaneSis, in programma nella sezione Musica del festival, ha uno scopo benefico, in quanto il suo ricavato andrà in beneficenza all’Istituto nazionale tumori “Fondazione Pascale” di Napoli.

Al termine, alle 22.00, all’interno della rassegna Lo schermo per la scena – corpo e voce dell’attore napoletano a cura di Roberto D’Avascio per Arci Movie, Eduardo De Filippo sarà protagonista anche nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale con la proiezione del film del 1966 Spara forte, più forte, non capisco!, del quale aveva curato la regia e che fu tratto dalla commedia Le voci di dentro scritta dallo stesso Eduardo.

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