Un omaggio alla figura di Filumena Marturano è al centro del cartellone odierno del Napoli Teatro Festival Italia, evento giunto alla tredicesima edizione e per la quarta volta diretto da Ruggero Cappuccio. In prima assoluta, infatti, nella Fagianeria del Real Bosco di Capodimonte, alle 21 e alle 23, va in scena Fu Lumena – Un’altra storia in omaggio alla figura di Filumena Marturano, per il testo e la regia di Salvatore Ronga, con le musiche di Antonio Monti. L’attrice napoletana Lucianna De Falco interpreta Lumena, una donna, che, con accenti comici e grotteschi dialoga, in una sorta di delirio, con gli spettri del suo passato: le compagne del lupanare e i clienti della pasticceria, la serva fedele e il vecchio amante di sempre, fino alla rivelazione finale che ha il sapore della vendetta e dello sberleffo. Attraverso Lumena, le cui lacrime sono quelle di ognuno di noi, lo spettacolo si propone indagare il personaggio di Filomena Marturano nelle sue pieghe più nascoste per costruire un’altra storia possibile, una storia che affronta anche aspetti della biografia di Eduardo De Filippo, dentro e oltre il mito.
Ma il programma di oggi del Napoli Teatro Festival è molto ricco, poiché oltre a Fu Lumena propone la prova generale aperta di Pre ludi, alle 22 nel Casino della Regina della reggia di Capodimonte, come anticipo dell’inizio di SportOpera, sezione che persegue l’obiettivo di recuperare l’originale relazione tra arte e sport, a cura di Claudio Di Palma e Vesuvioteatro. Tratto da Virgilio, Omero e Nonno di Panopoli, Pre ludi, che debutta ufficialmente domani 13 luglio nella stessa location, ospita, accanto all’attore Mariano Rigillo, nomi celebri del mondo sportivo come Patrizio Oliva, Pino Maddaloni e Margherita Granbassi. Meravigliosi endecasillabi saranno recitati con le musiche dal vivo di Massimiliano Sacchi al clarinetto, Gianluca Rovinello all’arpa, Marcello Giannini alla chitarra, Pasquale Benincasa alle percussioni e la voce di Annalisa Madonna, per mettere in scena l’attore-atleta alle prese col ritmo, col respiro e con le cesure della gara. “Per gli antichi egizi la parola Nefer sintetizzava il concetto di bellezza e perfezione. Un ideale che – spiega Claudio Di Palma – nella rimodulazione grafica del geroglifico si traduceva nel segno di una trachea e un cuore suggerendo così la sintonia ritmica tra respiro e pulsione cardiaca come sintomo ideale della perfezione. SportOpera 2020 ricerca teatralmente nei momenti in cui lo sport intuisce, sfiora o fallisce quella sintesi, quegli attimi di tempo in cui il fiato e il battito concedono nuove percezioni del mondo e nei quali si può decidere se osare o rinunciare”.

