È l’ennesima morte sul lavoro quella consumatasi questa mattina a Gricignano d’Aversa, in provincia di Caserta. A perdere la vita è stato Ciro Barile, operaio di 54 anni residente a Volla, nel Napoletano, e dipendente di una ditta attiva nel settore dei trasporti. La tragedia è avvenuta durante le operazioni di carico di un camion dell’azienda: l’uomo sarebbe infatti rimasto schiacciato tra il portellone dell’automezzo e una pedana idraulica, morendo sul colpo. Sul posto sono giunti prontamente i carabinieri della compagnia di Marcianise e gli operatori del 118, che non hanno potuto fare nulla per salvare la vita del cinquantaquattrenne. Sulla dinamica esatta dell’incidente indagano ora i militari dell’Arma, che hanno effettuato i primi rilevamenti sul luogo dell’incidente e stanno lavorando per ricostruire la vicenda e accertare se alla base del dramma ci sia un errore umano o un cattivo funzionamento delle apparecchiature.
Un altro incidente mortale sul lavoro era accaduto lo scorso 2 luglio a Cesa, sempre in provincia di Caserta, dove un operaio di soli 33 anni era deceduto dopo essere stato folgorato da una scarica elettrica. Vincenzo Nave, originario di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, si trovava su un’impalcatura durante una consueta giornata di lavoro, quando una scarica elettrica lo aveva colpito e non gli aveva lasciato scampo. Sul posto era intervenuto il personale sanitario del 118, ma per Vincenzo non c’era stato nulla da fare. Una tragedia che aveva scosso profondamente e in maniera indelebile la famiglia del trentatreenne, che ha lasciato una moglie e una figlia piccola. Una dinamica analoga aveva portato, qualche settimana prima, alla morte del giostraio Jeson Zara a Recale, rimasto anche lui folgorato da una scarica di corrente mentre era alle prese insieme al padre con l’impianto elettrico che alimentava un autoscontro. All’improvviso, una violenta scossa aveva investito il giovane, in seguito crollato a terra privo di sensi.

