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Home Cronaca Avellino

Sei arresti per estorsione tra Napoli e Avellino

I comuni interessati al blitz sono Moschiano e Pago del Vallo di Lauro in Irpinia, Marigliano, Visciano e Nola nel Napoletano

Sara Dell'Aversano di Sara Dell'Aversano
21 Luglio 2020
in Avellino, Cronaca, Napoli

I carabinieri della compagnia di Baiano, in provincia di Avellino, sono impegnati dalle prime ore di questa mattina per dare esecuzione a sei misure cautelari, di cui due in carcere e quattro in regime di arresti domiciliari, emesse dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura distrettuale antimafia partenopea, in seguito al reato di tentata estorsione con l’aggravante del metodo mafioso. I comuni interessati sono quelli di Moschiano e Pago del Vallo di Lauro, in provincia di Avellino, Marigliano, Visciano e Nola in provincia di Napoli. L’attività è ancora in corso, con la collaborazione dell’unità del nucleo carabinieri cinofili di Sarno, in provincia di Salerno, e del velivolo del settimo nucleo elicotteri carabinieri di Pontecagnano.

Le indagini, condotte dai militari del nucleo operativo, avviate nel mese di ottobre 2017, si sono concluse nel mese di marzo 2018 e hanno consentito di accertare che i destinatari del provvedimento cautelare sono gravati da indizi gravi e univoci circa l’organizzazione del tentativo di estorsione pluriaggravata, anche dal metodo mafioso, in danno di un imprenditore edile operante nella zona di Nola. Le attività investigative hanno permesso di accertare che gli indagati, contigui al clan camorristico “Cava”, operante nel Vallo di Lauro e nell’hinterland napoletano, per la realizzazione del loro piano criminoso, attraverso un amico dell’imprenditore, sono riusciti con uno stratagemma ad attirare la vittima in un immobile di loro proprietà in provincia di Napoli. In questo luogo, a seguito di minacce e violenze fisiche, gli indagati avrebbero chiesto all’imprenditore, a titolo estorsivo, la somma di 25mila euro, nonché la vendita fittizia di un suo terreno agricolo ubicato nel comune di Quindici, in provincia di Avellino, beneficiario tra l’altro di rilevanti contributi economici Regionali. Nel corso dell’operazione, a cui hanno preso parte oltre 50 militari, sono state inoltre eseguite numerose perquisizioni domiciliari e locali.

Diversi giorni fa, nella zona casertana, sono stati accusati di tentata estorsione in concorso, mediante l’utilizzo di armi e con l’aggravante del metodo mafioso A.C. (50 anni), F.B. (41 anni), F.S. (39 anni), e G.A. (34 anni), tratti in arresto dai carabinieri delle stazioni di Pinetamare e Castel Volturno, in esecuzione a un decreto emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Il fermo è scaturito in seguito a una scrupolosa attività investigativa, che ha permesso di accertare come i quattro indagati avessero tentato di estorcere del denaro da un imprenditore del litorale domitio, agendo in un periodo di tempo compreso tra l’ultima decade di giugno e le prime settimane di luglio. I malviventi, in una circostanza, erano arrivati addirittura a percuotere e minacciare la vittima mostrandogli una pistola e palesandogli al contempo l’appartenenza alla fazione Bidognetti del clan dei Casalesi. I Gip dei Tribunali di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord hanno convalidato i fermi per i quattro arrestati, rintracciati tra i comuni di Mondragone, Villaricca e Castel Volturno. Tre di loro sono attualmente reclusi presso il carcere sammaritano, mentre un quarto membro del gruppo è detenuto ai domiciliari.

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Tags: AvellinoflashNapoli
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