È stata un’operazione interforze su larga scala quella che, nella giornata di ieri, ha passato al setaccio i quartieri partenopei di Ponticelli, Barra e San Giovanni. Il servizio d’ordine, disposto dal Prefetto di Napoli Marco Valentini e finalizzato alla prevenzione e al contrasto ad ogni forma di illegalità, ha visto impegnati uomini della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della guardia di finanza e della polizia locale. Sono state controllate 177 persone, di cui 18 sottoposte a misure restrittive della libertà personale, e 92 veicoli, di cui 6 sottoposti a sequestro amministrativo. Nel mirino delle forze dell’ordine sono finiti anche spacciatori di droga e trafficanti: sono state infatti sequestrate diverse dosi di sostanze stupefacenti per uso personale e tabacchi lavorati esteri. Numerose anche le sanzioni inflitte per violazioni al codice della strada, ben 16 nel corso di tutta l’operazione.
Sabato 18 e domenica 19 luglio, il prefetto di Napoli aveva disposto dei servizi di controllo straordinari con metodo Alto impatto nei quartieri di Chiaia, Posillipo e San Ferdinando. Nel corso dei servizi straordinari erano state controllate 815 persone, 7 attività commerciali, delle quali 5 sanzionate, 390 veicoli, di cui 13 erano stati sottoposti a fermo, ovvero a sequestro amministrativo, elevate contravvenzioni al codice della strada per un importo di oltre 24.000 euro e denunciate 16 persone per attività di parcheggiatore abusivo. Inoltre, erano stati sequestrati circa 40 grammi di sostanze stupefacenti, 18 persone erano state segnalate al Prefetto per uso personale e una denunciata all’autorità giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio. Sempre di recente, a Torre Annunziata, i carabinieri della compagnia locale, del nucleo cinofili di Sarno e del 10° reggimento Campania, in collaborazione con l’Ufficio tecnico comunale, l’Asl Na3 Sud (Servizio veterinario Unità operativa di Pompei), dell’Enel e della Gori Acqua Spa, erano intervenuti nell’area del centro storico, compresa tra i quartieri Murattiano e Quadrilatero delle carceri, procedendo a una serie di perquisizioni per blocchi di edificio. All’interno di alcuni fabbricati abbandonati era stata rinvenuta, in perfette condizioni, una pistola automatica calibro 9 di fabbricazione turca, completa di 2 caricatori, un silenziatore e 28 proiettili.

