Giornate cocenti quelle di sabato 18 e domenica 19 luglio, non soltanto per le alte temperature. Il prefetto di Napoli, Marco Valentini, sentito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha disposto dei servizi di controllo straordinari con metodo Alto impatto sul territorio del comune partenopeo, in particolare nei quartieri di Chiaia, Posillipo e San Ferdinando. Nell’operazione, finalizzata a rendere più efficaci la prevenzione e il contrasto a ogni forma di illegalità, sono stati impegnati uomini della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della guardia di finanza e della locale polizia municipale, unitamente al personale del reparto prevenzione crimine e al team cinofili della guardia di finanza. Nel corso dei servizi straordinari nei quartieri napoletani sono state controllate 815 persone, 7 attività commerciali, delle quali 5 sanzionate, 390 veicoli, di cui 13 sono stati sottoposti a fermo, ovvero a sequestro amministrativo, elevate contravvenzioni al codice della strada per un importo di oltre 24.000 euro e denunciate 16 persone per attività di parcheggiatore abusivo. Inoltre, sono stati sequestrati circa 40 grammi di sostanze stupefacenti, 18 persone segnalate al Prefetto per uso personale e una denunciata all’autorità giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio.
Alto impatto è una metodologia d’intervento delle forze dell’ordine che si sta dimostrando di grande efficacia. Non a caso, questa tipologia di controlli investe svariati comuni nel Napoletano. Di recente, a Torre Annunziata, i carabinieri della compagnia locale, del nucleo cinofili di Sarno e del 10° reggimento Campania, in collaborazione con l’Ufficio tecnico comunale, l’Asl Na3 Sud (Servizio veterinario Unità operativa di Pompei), dell’Enel e della Gori Acqua Spa, sono intervenuti nell’area del centro storico, compresa tra i quartieri Murattiano e Quadrilatero delle carceri, procedendo a una serie di perquisizioni per blocchi di edificio. All’interno di alcuni fabbricati abbandonati, ricompresi nel perimetro del Quadrilatero delle carceri, isolato per pericoli di crolli a fine 2019, è stata rinvenuta, in perfette condizioni, una pistola automatica calibro 9 di fabbricazione turca, completa di 2 caricatori, un silenziatore e 28 proiettili. Ben nascoste in vari punti delle costruzioni disabitate, sono state scoperte sostanze stupefacenti di diverso tipo, già confezionate in dosi, provento del crimine e pronte per la vendita al dettaglio.

